Ripresa dei negoziati con Israele: ‘Cavallo di Troia per la causa palestinese’.


Gaza – Infopal. Ieri, l'Anp di Ramallah ha deciso ufficialmente di riavviare i negoziati di “pace” indiretti (con la mediazione statunitense) con Israele, pur nell'attuale situazione di ebraicizzazione di Gerusalemme, di violazione dei luoghi santi musulmani e cristiani, di sviluppo degli insediamenti coloniali in tutta la Cisgiordania, di aggressioni continue alla Striscia di Gaza, ancora sotto illegale assedio.

La reazione dei movimenti politici e di resistenza palestinesi è molto netta: rifiuto totale.

Il premier del governo eletto della Striscia di Gaza, Ismail Haniyah, ieri ha incontrato i leader delle fazioni della resistenza per discutere della scelta di Mahmud Abbas.

Durante una conferenza stampa, le fazioni hanno comunicato il proprio rifiuto per la ripresa dei negoziati, voluta dall'Olp – Organizzazione per la Liberazione della Palestina – con il governo di occupazione israeliano.

Le fazioni hanno sottolineato che tale decisione, avallata dai Paesi arabi, rappresenta “una copertura” e un incoraggiamento per l'occupazione israeliana della Palestina. E che in tal modo, Israele indulgerà nei propri comportamenti criminali nei confronti del popolo palestinese.

In un comunicato stampa, i movimenti di resistenza palestinese, in Palestina e in Siria, hanno chiesto a tutti i partiti e le forze in patria e all'estero di rigettare la decisione dell'Anp-Olp, poiché “va a discapito della causa palestinese”.

Il quotidiano degli Emirati Arabi, “Al-Khalij”, ha definito la ripresa dei negoziati “un cavallo di Troia che dentro di sé porta solo cose negative, contro la causa palestinese e l'unità araba”.

L'antefatto. Ieri, l'Olp (guidato da Fatah) ha accettato di riprendere incontri “indiretti” con Israele, su proposta degli Stati Uniti, ma non tutte le fazioni sono d'accordo.

Yasser Abed-Rabbo, Segretario del Comitato Esecutivo dell'Olp (organizzazione che, dal fallimento degli Accordi di Oslo, ormai non è più rappresentativa nel panorama politico e della resistenza palestinese, ndr), ha dichiarato che il Comitato (guidato da Mahmud Abbas) ha accolto la proposta Usa di avviare colloqui indiretti con Israele. Tali incontri avranno come tema, almeno nella loro fase iniziale, i “confini” e la “sicurezza”.
E ha aggiunto che la “mediazione americana e i colloqui dovranno basarsi sulla soluzione dei due stati, per garantire la creazione di uno stato palestinese all'interno dei territori occupati da Israele nel 1967, con capitale Gerusalemme Est”.


Abed-Rabbo ha spiegato che tali colloqui sono stati respinti da alcuni membri del Comitato Esecutivo, mentre altri hanno espresso riserve.

Da parte sua, la Lega Araba ha dato il proprio sostegno ai negoziati.

Domani, il presidente dell'Anp, Abbas, incontrerà il vice-presidente Usa, Joe Biden, per affrontare i punti fondamentali del processo di pace.

 

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