Sanzioni contro i prigionieri di ‘Ashkelon perché non rispettano l’ordine di interrompere la preghiera

Ramallah – Pal-Info. L'amministrazione del carcere israeliano di 'Ashkelon ha deciso di punire un certo numero di prigionieri della sezione 18 interrompendoli nella preghiera.

Un prigioniero palestinese ha raccontato: “Ieri, unità d'ispezione ci hanno perquisiti proprio nel mezzo della preghiera. E' stato chiesto ai detenuti di interromperla e di mettersi a sedere, i prigionieri si sono rifiutati scatenando la collera dell'amministrazione carceraria secondo la quale 'di fronte all'ordine, è venuto meno un comportamento disciplinare'”.

Il prigioniero ha poi fatto sapere che “i detenuti saranno sanzionati con l'interdizione all'acceso al bar, detto cantina, della prigione, e con il pagamento di una multa di circa 40 dollari per tutti come forma di punizione per il semplice fatto che stessero pregando”.

Secondo il rappresentante dei detenuti, Nasser Naji (Abu Hamid), “i prigionieri hanno attuato diverse azioni in reazione all'episodio, mentre è previsto un incontro tra l'amministrazione carceraria e i rappresentanti dei detenuti”.

I rappresentanti sostengono che i prigionieri non dovrebbero seguire le indicazioni dell'amministrazione a causa delle sue gravi violazioni.

Naji ha aggiunto che tra i prigionieri c'è un clima di tensione e di esasperazione, mentre l'amministrazione persegue una politica di istigazione nei loro confronti.

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