Si era ammalato di cancro in prigione: Israele gli ha vietato di curarsi fino all’ultimo giorno

Betlemme – InfoPal. Non ce l’ha fatta Zakariya Daoud ‘Eisaa, ex detenuto palestinese di 44 anni, di al-Khader (Betlemme), ammalatosi di cancro mentre era detenuto in Israele. 

Il fratello Yahya ha raccontato che Zakariya si era ammalato nella prigione israeliana dove era detenuto sin dal 2003. Stava scontando 15 anni di prigione per affiliazione alle brigate al-Qassam, ala militare di Hamas.

Il tumore gli avava intaccato cervello e polmoni. La malattia era stata diagnosticata ad agosto scorso, ma la famiglia era stata informata a distanza di settimane. I medici gli avevano dato tre mesi di vita.

Per lui erano intervenute anche diverse organizzazioni per i diritti umani e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Icrc).
Era stato trasferito in un ospedale in Giordania, ma era troppo tardi.

Anche di fronte a tutto questo, le autoorità d’occupazione israeliane gli hanno vietato fino all’ultimo giorno di vita di recarsi ad al-Quds (Gerusalemme) – a pochi kilometri di distanza dal suo villaggio – per sottoporsi a trattamento.

Con Zakariya diventano 204 i prigionieri palesttinesi che hanno perso la vita nelle prigioni israeliane, dopo essersi gravemente ammalati in detenzione o essere stati vittima di negligenza medica. Il dato giunge dall’Associazione dei prigionieri.

Con la notizia della morte di Zakariya è stato istituito un comitato speciale formato da Amnesty International, Icrc, e Organizzazione mondiale della Sanità, per indagare sul suo caso.

(Foto: Pal-Info).

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