Sulle spiagge non frequentate da arabi: campagna estiva rivolta alle donne ebree

Al-Quds (Gerusalemme) – Ma'an. Una campagna rivolta alle giovani ragazze ebree è stata lanciata da un'organizzazione ebraica quest'estate: “Sorveglianza sulle spiagge” è il nome dell'iniziativa esposta sul sito della radio israeliana.

La campagna prevede dei sopralluoghi sulle spiagge israeliane, soffermandosi con le ragazze ebree, chiedendo loro di non frequentare giovani arabi, quindi di non rivolgere loro la parola e di non accettare di uscire insieme.

Presto, sul sito saranno caricati alcuni video, risalenti agli anni '80, nei quali un rabbino lanciava lo stesso appello, non solo alle ragazze, ma anche ai ragazzi ebrei. L'invito era quello di non frequentare arabi e in generale i non ebrei.

Tra le varie ragioni adottate per giustificare l'iniziativa, vi sono le numerose telefonate ricevute da familiari di ragazze ebree che stringono un'amicizia con giovani arabi. Nel corso delle telefonate, i familiari avevano confidato di temere che il rapporto potesse crescere ulteriormente.

Tuttavia, tra le altre, vi è anche l'esigenza di preservare elementi e religiosità ebraica.

Alcune donne ebree avevano raccontato che la vicinanza di arabi in spiaggia le faceva sentire a disagio.

(Nella foto: “Ai tempi dell'Apartheid in Sudafrica”, un cartello indicava l'uso della spiaggia riservato esclusivamente ai bianchi).

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