Ucciso dalle forze israeliane Fadi Qafaishah, leader delle Brigate Al-Aqsa.

Questa mattina, le forze di occupazione israeliane hanno assassinato il leader locale delle Brigate Al-Aqsa, dopo duri scontri tra l’esercito israeliano e combattenti palestinesi.

Fadi Qafaishah, 32 anni, è stato ucciso nel centro della Città Vecchia di Nablus, oltreppassato da diversi colpi allo stomaco. Le Brigate di Al-Aqsa hanno promesso rappresaglie contro obiettivi israeliani sia dentro i territori occupati sia in Israele.

6 altri palestinesi sono stati feriti, di cui due gravemente. Anche tra i militari israeliani sembra ci siano stati feriti.

Testimoni oculari hanno riportato che le forze israeliane hanno assaltato la città da diverse direzioni e, con l’aiuto di droni, hanno circondato un gruppo di combattenti delle Brigate Al-Aqsa nella Città Vecchia. Ne sono nati duri scontri, durati diverse ore e culminati con la morte di Qafaishah e il ferimento di altri 6.

I testimoni hanno raccontato che l’operazione è iniziata dopo che i combattenti palestinesi hanno fatto detonare una bomba al passaggio di una jeep militare israeliana. E hanno affermato che il veicolo è stato distrutto con molti soldati all’interno e che pezzi dei corpi di due sono stati trovati nell’area alla fine degli scontri. A conferma, sembra che siano stati recuperate uniformi militari israeliane coperte di sangue.

Nella stessa area, sono scoppiati scontri tra soldati israeliani e decine di giovani palestinesi arrabbiati che hanno tirato sassi e bottiglie vuote contro i primi, mentre i secondi hanno risposto sparando con proiettili, bombe a gas e sonore per disperderli. Alcuni palestinesi sono rimasti feriti.

Fonti mediche hanno comunicato alcuni nomi di feriti: Firas Qaddoumi, 21 anni, colpito a una gamba; Fursan, 18; Majdi Said Wawi, 20, gravemente ferito al petto; Majid An-Nida, 40, funzionario della Palestinian Red Crescent, colpito al collo mentre tentava di prestare soccorso ai feriti.
Le forze israeliane hanno arrestato Husam Hirzallah, 20 anni.

Le forze israeliane sono rimaste nella città a occupare i tetti di molte case.

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