Ucciso questa mattina in Cisgiordania un membro delle brigate al-Quds

Jenin – Infopal. Fonti mediche palestinesi hanno reso noto questa mattina il decesso di Ala-Iddin Isam Abu ar-Rab, capo delle brigate al-Quds, ala militare del Jihad Islamico, nella cittadina di Qabatiya, a sud di Jenin, vittima del fuoco di una forza speciale israeliana.

Testimoni oculari hanno detto che il giovane Abu ar-Rab è stato ucciso dai soldati israeliani che hanno fatto irruzione in casa sua. Dopo averlo ferito, i soldati lo hanno portato via, impedendo ai suoi parenti di soccorrerlo. Più tardi hanno consegnato il corpo alla Mezzaluna Rossa di Jenin, che lo ha trasferito nell’ospedale del dott. Khalil Sulaiman, dove i medici hanno confermato il decesso dovuto a tre pallottole sparate alla testa e al torace.

I testimoni hanno riferito che le forze di occupazione hanno aggredito anche la famiglia del giovane, costringendola ad abbandonare la propria casa, al cui interno hanno poi gettato materiale infiammabile che ha bruciato parte dell’abitazione. L’esercito israeliano sostiene invece di aver trovato all’interno della casa un kalashnikov e munizioni pronti per l’uso.

Le forze speciali israeliane, alle prime ore del mattino, avrebbero circondato la casa di Abu ar-Rab, atteso la sua uscita e, appena uscito alle cinque e mezza, gli avrebbero sparato contro, per poi irrompere nell’abitazione e perquisirla.

Le brigate al-Quds e la famiglia della vittima hanno accusato le forze di occupazione di aver ucciso Ala-Iddin intenzionalmente. L’esercito israeliano sostiene invece di aver cercato di arrestarlo, ma essendo egli armato, i soldati avrebbero sparato uccidendolo.

Israele accusa Abu ar-Rab, di 21 anni, di avere progettato ultimamente diversi attacchi che la sicurezza avrebbe sventato, come anche di aver lavorato per creare delle strutture militari in Cisgiordania.

 

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