Unità speciali israeliane sotto copertura riprese da una telecamera mentre rapiscono un bambino palestinese a Gerusalemme

ImemcLa Fondazione al-Aqsa di Gerusalemme ha pubblicato un video in cui si vedono membri delle unità militari speciali israeliane che assalgono bambini palestinesi mentre giocano nel quartiere palestinese di Ras al-Amoud, nella Gerusalemme est occupata, costringendone con la forza uno a salire sul loro furgoncino prima di andarsene. Il bambino è stato poi portato in un cimitero dove è stato picchiato dai soldati.

La fondazione ha dichiarato che le unità speciali hanno rapito il bambino di 13 anni, Islam Jaber, e lo hanno trattenuto nell'insediamento illegale di Ras al-Amoud, Gerusalemme est, prima di portarlo in un cimitero dove lo hanno ripetutamente picchiato ammanettato e bendato, procurandogli commozione cerebrale e contusioni in diverse parti del corpo.

I soldati hanno raggiunto con il loro veicolo i bambini che stavano giocando a calcio in una strada secondaria di Ras al-Amoud, sono balzati fuori dal furgone e hanno violentemente afferrato Jaber.

Jaber ha riferito che le unità speciali lo hanno assalito con violenza e lo hanno picchiato, cercando poi di costringerlo a firmare dei documenti con l'accusa di inosservanza delle norme sull'identitificazione, ma egli si è opposto e, quando richiesto, si è rifiutato di dare alcuna informazione sui nomi dei suoi amici o altre informazioni che li riguardavano.

Il bambino al momento soffre dolori costanti in diverse parti del corpo e soffre di ansia e di panico continuo ricordando l'orrore cui è stato soggetto.

La sua famiglia ha riferito che farà causa agli ufficiali responsabili e ha espresso una richiesta alla Comunità internazionale affinché intervenga per far cessare le costanti e continue violazioni israeliane e le aggressioni contro i palestinesi, in special modo contro i bambini.

Le unità speciali sono responsabili di decine di attacchi simili nella Gerusalemme est occupata, ed appoggiano le percosse brutali di decine di bambini nella città occupata.

Sono inoltre responsabili di migliaia di decessi e di casi di proiettili sparati a distanza ravvicinata che hanno provocato disabilità permanenti su giovani palestinesi.

Il ministro palestinese e i Prigionieri rende noto che nel 2010 i soldati israeliani hanno rapito più di 500 bambini palestinesi a Gerusalemme, ed altri 250 in Cisgiordania. Alcuni erano bambini di 8 anni, rapiti nelle loro case in incursioni dell'esercito attuate dopo mezzanotte o all'alba.

Il 92% dei bambini rapiti sono stati torturati e picchiati, e sono stati umiliati nel corso di lunghi ed estremi interrogatori negli insediamenti illegali israeliani e in alcune stazioni di polizia.

 

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