Unrwa su demolizioni e confische: ’67 bambini palestinesi rimasti senza casa a maggio 2011′

Imemc. L'Agenzia Onu Unrwa ha riferito che a “a maggio scorso, si è registrato il più alto numero di bambini palestinesi rimasti senza casa in seguito alle demolizione e alle confische coatte e illegali da parte di Israele in Cisgiordania”.

Stando ai dati forniti dall'Unrwa nel rapporto dell'Agenzia Onu, “nel mese scorso, 304 cittadini palestinesi sono stati colpiti dalla demolizione della propria casa o di altre infrastrutture come quelle idriche. 67 sono bambini”.

“Ai palestinesi è permesso di edificare solo su un 13% nella Gerusalemme occupata e su un 1% dell'Area C in Cisgiordania. Questo comporta una carenza abitativa e delle risorse idriche cronica.

I palestinesi quindi non hanno altra scelta che quella di costruire senza il permesso di Israele, ma questo comporta la costante minaccia di demolizione da parte dell'esercito”.

Il gruppo per i diritti umani israeliano “B'tselem”, ha dichiarato che “dal 1967, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est sono state demolite 25mila abitazioni”.

L'Unrwa fu creata per fornire assistenza ai profughi palestinesi in Palestina e in Medio Oriente. L'Agenzia Onu chiede a Israele di osservare i propri obblighi derivanti dallo status di potenza occupante, quindi di rispettare i diritti umani di coloro che vengono amministrati dall'occupazione (i palestinesi, ndr). Tra tali diritti vi è quello alla casa casa e quello di disporre delle risorse idriche.

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