Donne palestinesi denudate durante provocatorie incursioni in carcere

Cisgiordania – Pal.info. Quattro donne palestinesi, detenute nel carcere israeliano di HaSharon, sono state denudate durante una provocatoria ed umiliante ispezione nelle celle. Lo hanno raccontato le quattro malcapitate al centro studi prigionieri Ahrar.

I nomi delle quattro donne, per motivi di sicurezza, non sono stati rivelati.

L'ispezione è stata condotta da delle guardie carcerarie, 10 donne e 5 uomini, e dai funzionari dell'intelligence, nonché dal direttore della “Stanza 2”, dove le donne risiedono. Il gruppo stava cercando un telefono cellulare probabilmente di contrabbando appartenente ad una delle donne. 

Ogni donna è stata spogliata e perquisita separatamente, in un modo che esse hanno definito umiliante e “non conforme all'etica e alla morale”.

Dopo la perquisizione, le donne sono state trasferite in una “stanza delle punizioni” all'esterno dell'edificio, indossando solo gli abiti da preghiera. Le guardie hanno poi ispezionato selvaggiamente la cella.

La perquisizione è durata sei ore. Al rientro, le donne hanno trovato la stanza messa a soqquadro e i loro oggetti personali danneggiati. Ma il presunto cellulare non è stato trovato da nessuna parte.

Il direttore del centro Ahrar, Fuad al-Khuffash, ha affermato che durante tutta l'ispezione, alle donne non è stato permesso mangiare, pregare né andare in bagno. Inoltre sono state minacciate dall'ufficiale dell'intelligence, che avrebbe voluto “capovolgere la stanza sulle loro teste”. 

Sembra che la cella venga settimanalmente perquisita dalle forze carcerarie israeliane.  

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