Violenti scontri tra forze d’occupazione e fedeli in preghiera nella moschea di al-Aqsa

Al-Quds (Gerusalemme) – Pal-Info, InfoPal. La Fondazione “al-Aqsa” per il patrimonio storico-religioso ha confermato l'avvenuta irruzione delle forze di occupazione israeliane all'interno del cortile della moschea al-Aqsa. Ieri, subito dopo l'orario di preghiera, i fedeli musulmani sono stati accolti con bombe assordanti e gas lacrimogeni da forze dell'ordine e militari di Israele.

Nei pressi dei cancelli d'ingresso sono sorti violenti scontri tra le parti. Si riporta il ferimento di alcuni fedeli tra quanti si sono stretti intorno alla moschea.

Il coraggio e la determinazione dei fedeli. Rasem 'Abdel Wahid, ricercatore esperto negli affari gerosolimitani, ha raccontato che, “nonostante la massiccia presenza delle forze d'occupazione, i fedeli sono rimasti nell'area determinati a proteggere la moschea”.

Accerchiati dai soldati israeliani, i fedeli hanno urlato slogan nei quali promettevano di essere pronti a sacrificare la vita per al-Aqsa. Pietre e scarpe sono state lanciate ai soldati e molti fedeli sono stati costretti ad asserragliarsi all'interno della moschea fino a tarda serata. Anche le forze d'occupazione si sono rifugiate nei pressi di Porta al-Mugharibah per poi abbandonare l'area.

Tre palestinesi arrestati. Tre fedeli palestinesi sono stati prelevati dall'interno della moschea, secondo punto direzionale della preghiera per i musulmani dopo la Mecca, e sono stati arrestati e condotti presso il centro d'indagine “al-Moskobiyah”, ad ovest di Gerusalemme.

La Fondazione “al-Aqsa” denuncia l'aggressione e il crimine compiuto dagli israeliani contro la moschea di al-Aqsa e i suoi fedeli.

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