An-Naqqash: Abbas sta eseguendo un programma segreto concordato con il nemico sionista per liquidare la resistenza.


Beirut – Infopal. L'analista politico Anis an-Naqqash ha affermato che l'Autorità nazionale guidata da Mahmud Abbas “sta mettendo in pratica un accordo segreto siglato con il nemico sionista per l'attuazione del programma del governo estremista di Netanyahu”.

Ieri, an-Naqqash ha dichiarato che tale piano è basato su due punti: liquidare la resistenza – sia i dirigenti sia i membri -, sostenere economicamente la Cisgiordania e separarla dalla Striscia di Gaza.
In questo modo si produrranno due immagini della Palestina occupata: “La prima è quella di Gaza disastrata che resiste, la seconda è la Cisgiordania sviluppata economicamente, la cui dirigenza collabora con il nemico sionista, e di conseguenza potrà raggiungere una soluzione politica”.

An-Naqqash ha anche spiegato che “l’assassinio di ieri (contro due combatteti delle Brigate al-Qassam, ndr) era molto prevedibile, perché le informazioni in nostro possesso indicano che l'Autorità parteciperà alla liquidazione della resistenza. Quanto è successo ieri conferma tali previsioni e sottolinea il fatto che Abbas, la sua Autorità e Fatah non sono seriamente impegnati nel 'dialogo interpalestinese' né nell’unità nazionale, ma sono pienamente impegnate a rispettare gli obblighi e i dettami dei sionisti e degli americani. Dunque, parlare di dialogo è uno spreco di tempo”.

Egli ha aggiunto: “Quello che è accaduto ieri è una conferma delle dichiarazioni di Abbas di qualche giorno fa.Egli è impegnato nella tabella di marcia della Road Map, che prevede la 'prevenzione del terrorismo', come la chiamano loro. Abbas si rende conto che deve distruggere la resistenza prima di essere coinvolto in un qualsiasi processo di pace. Ora il suo compito non si limita semplicemente alla rinuncia, ma è passato alla fase della liquidazione della resistenza e del suo programma”.

An-Naqqash ha invitato le fazioni di resistenza in Cisgiordania e Gaza ad assumere una posizione chiara verso le pratiche dell'autorità di Abbas in Cisgiordania, e i membri “onesti nel movimento di Fatah a strappare la maschera di questa autorità, che è diventata uno strumento nelle mani dei sionisti, dichiarandola fuori dal nazionalismo palestinese in quanto traditrice del popolo e della patria”.

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