Devastazione israeliana a Jenin. Demolite le case della famiglia Jarrar

Jenin-WAFA. Giovedì mattina, le forze di occupazione israeliane, IOF, si sono ritirate dalle aree di Jenin, teatro di scontri, ieri sera, lasciando dietro di sé ampia distruzione – comprese quattro abitazioni. I rapporti su vittime, feriti e detenuti sono contraddittori, tra le varie fonti.

Quattro abitazioni sono state distrutte, pare in rappresaglia per i feriti tra le truppe israeliane.

Mercoledì sera, truppe dell’esercito e poliziotti israeliani avevano invaso diverse zone di Jenin, compresa il sobborgo di al-Hadaf, scontrandosi con combattenti della resistenza. Gli scontri sono continuati fino alle prime ore del mattino.

Un vasto spiegamento di forze aveva circondato la casa della famiglia di Ahmed Jarrar, figlio del combattente Nasser, ucciso dai soldati nel 2002, e aveva aperto il fuoco contro l’edificio. Ahmed, tuttavia, aveva lasciato l’abitazione 3o minuti prima dell’arrivo dei soldati.

Le case di Ahmad, del fratello e di un altro membro della famiglia sono state demolite.

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