Discriminazioni razziali anche nei confronti dei cadaveri: negato il trasporto aereo della salma di una arabo-israeliana musulmana.

La compagnia aerea israeliana El-Al rifiuta di trasportare il cadavere di una palestinese con cittadinanza israeliana, perché “musulmana”. 

Da Al-Quds Press.

Si tratta di una pratica che i deputati arabi in Israele hanno definito “razzista”: il rifiuto di trasportare cittadini musulmani sui voli di linea israeliani.

La compagnia aerea israeliana El-Al ha rifiutato di trasportare il cadavere di una cittadina palestinese residente nei territori del 1948, con la scusa che era  “musulmana”.

 

In una lettera inviata al ministro dei Trasporti israeliano Shaul Mofaz e al direttore della compagnia El-Al Haim Romano, il deputato arabo alla Knesset, Azmi Bishara, ha espresso la propria condanna e ha chiesto un chiarimento per il rifiuto di trasportare il cadavere di una cittadina araba dagli Stati Uniti in Israele.

 

Secondo fonti palestinesi, la signora Lamis Jarar, di Acca, ha lavorato come docente all’università di Haward, a Washington, dove è morta, venerdì scorso. Il suo corpo avrebbe dovuto essere trasportato in patria e sepolto nel luogo di nascita, Acca (Acri).

I suoi parenti avevano prenotato i biglietti per il trasporto della salma dagli Usa in Israele con un volo diretto della compagnia El-Al. Tuttavia, questa li ha informati che “non avrebbe trasportato la salma di una musulmana”.

I familiari di Jarar hanno cercato di spiegare che a un morto va dato rispetto, e che si trattava di una cittadina israeliana, ma i responsabili di El-Al hanno risposto di cercare un’altra compagnia. 

 

Nella sua lettera, Bishara ha espresso rabbia per tale comportamento “razzista”: “Le parole non sono in grado di descrivere la mancanza di umanità di una compagnia quasi statale che non rispetta neanche i morti”.

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