Giorno della Nakba: feriti e arresti durante le manifesrazioni.

Cisgiordania – Infopal. Proteste e manifestazioni popolari contro il Muro dell'Apartheid israeliano in Cisgiordania e Gerusalemme sono state nuovamente represse con violenza dall'esercito di occupazione.

Il bilancio degli attacchi è di due feriti e quattordici arresti. 

I manifestanti si sono scontrati con le forze di polizia israeliana a Sheikh Jarrah, un quartiere di Gerusalemme est che ospita diversi gruppi di coloni. La polizia ha riferito che quattordici dei manifestanti sono stati arrestati.

A Bil'in, un fotografo di al-Arabiya è stato ammanettato e due membri del comitato centrale di Fatah sono rimasti feriti durante un corteo organizzato per il 62° anniversario della Nakba, o catastrofe, che vide, nel 1948, 750.000 palestinesi scacciati dalla loro terra e trasformarsi in profughi.

Due palestinesi, rispettivamente di 18 e 28 anni, hanno riportato intossicazioni da gas lacrimogeno.

Mahmud ar-Ramahi, membro di Hamas, ha dichiarato che “è ora che il mondo renda giustizia ai palestinesi e ponga fine alle loro sofferenze.”

A Nil'in, al corteo degli abitanti del villaggio si è aggregato il presidente del Consiglio legislativo palestinese Aziz Dweik, che ha evidenziato “l'unità tra i palestinesi della Cisgiordania e della Striscia di Gaza (…) nell'affrontare l'occupazione, a Nil'in e a Bil'in come in tutta la palestina, e i suoi piani per confiscare altra terra”.

I dimostranti hanno ricordato la Nakba anche a Wad Rahhal (provincia di Betlemme) e Nabi Salih (provincia di Ramallah).

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