Leader cristiani e musulmani uniti contro l’ebraicizzazione di Gerusalemme.

 

Gerusalemme. Il giudice supremo di Palestina, shaykh Taysir Tamimi, ha invitato ieri i leader cristiani e musulmani a intraprendere azioni immediate contro quelli che ha definito “i tentativi israeliani di ebraicizzare Gerusalemme”.

Commentando un incontro tenutosi con i leader cristiani nel suo ufficio di al-Eizariya, a Gerusalemme est, lo shaykh ha prestato particolare attenzione ai piani israeliani del “cosiddetto consiglio municipale”, che prevedono la demolizione di circa 90 case palestinesi nel quartiere di al-Bustan.

Tamimi ha affermato che Israele cerca di rimuovere tutti i residenti palestinesi della parte occupata della Città Santa per darle un “aspetto ebraico”. Ha inoltre messo in guardia dall'aggiunta di altri siti cristiani e musulmani alla lista del patrimonio culturale israeliano, dopo l'inclusione della moschea Ibrahimi, della Tomba di Rachele e delle mura della Città Vecchia – tutti situati nella parte di Gerusalemme assegnata ai palestinesi.

La delegazione, alla quale si sono uniti rappresentanti della Chiesa luterana in Bavaria, guidati dal vescovo Hans Strauch, ha visitato l'area di al-Bustan e parlato con Tamimi delle pessime condizioni di vita del quartiere, promettendo il proprio sostegno per alleviare le sofferenze dei palestinesi e informare l'opinione pubblica tedesca della situazione nei Territori palestinesi occupati.

Lo shaykh ha anche discusso del piano del governo israeliano “Gerusalemme 2020”, che punterebbe ad annettere tutti i principali blocchi di colonie israeliane a Gerusalemme est e a trasferirvi la popolazione ebraica, riducendo così la percentuale di palestinesi nella città al di sotto del 12%. Più di 25 istituzioni israeliane avrebbero preso parte alla realizzazione del piano a partire dal 2000.

Oltre a questo, Tamimi ha inoltre parlato dei recenti scontri nel complesso della moschea di al-Aqsa e degli ininterrotti scavi archeologici israeliani nell'area, e ha per questo condannato la politica d'Israele.

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