Netanyahu assegnerà all’estremista e razzista Lieberman il ministero degli Esteri.

 

Tel Aviv – Infopal. Il primo ministro israeliano incaricato della formazione del nuovo esecutivo, Benyamin Netanyahu, assegnerà l'incarico di ministro degli Esteri a Avigdor Lieberman.

La notizia è stata diffusa questa mattina dal quotidiano israeliano Ha'aretz.

Lieberman, noto per le sue posizioni razziste e violente e per la sua residenza in un insediamento illegale a Betlemme, è il capo del partito di estrema destra Yisrael Beiteinu (Israele è casa nostra), che ottenne 15 seggi nelle elezioni legislative del mese scorso. 

Lieberman è tra i fautori del progetto di trasferimento della popolazione palestinese da Israele alla Cisgiordania e per “test di lealtà” da effettuarsi ai palestinesi con cittadinanza israeliana.

Lieberman arrivò dall'Unione Sovietica nel 1978, come immigrato, e si unì presto al movimento Kach, di estrema destra, poi dichiarato illegale e inserito nell'elenco delle organizzazioni terroriste internazionali.

I discorsi e le proposte di Lieberman sono fortemente violenti e razzisti: ricordiamo la sua richiesta di “esecuzione”, come traditori, dei parlamentari arabi alla Knesset incolpati di aver incontrato dirigenti di Hamas.

La proposta indusse il deputato arabo Ahmad Tibi a chiederne l'incriminazione per “incitamento e al razzismo”.

Sia la scelta di un estremista violento come Netanyahu a premier di Israele sia quella di un personaggio vicino al terrorismo sionista come Lieberman non promettono nulla di buono per la pace nella regione. Forse, semplicemente, da Piombo Fuso in poi, Israele ha scoperto definitivamente le proprie carte e, con il rinnovato appoggio Usa, si permetterà di fare, ancora e sempre, ciò che più le aggrada, in totale violazione di ogni legalità umanitaria e internazionale.

Articoli correlati:

Lieberman: bombardiamo le case dei leader e dei ministri del governo Hamas.

Scritto il 2006-06-18 in News

© Agenzia stampa Infopal
E' permessa la riproduzione previa citazione della fonte "Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it"