Relazione: Israele gestirà linee di autobus per ‘soli palestinesi’

Tel Aviv – Ma’an. Una società di autobus israeliana, ha iniziato inizierà a funzionare da lunedì con linee- solo-palestinesi dalla Cisgiordania a Israele, a seguito di reclami dei coloni. E’ quanto hanno riferito domenica i media israeliani.

Le nuove linee di autobus saranno gestite dalla società Israele Afikim
e porteranno i  lavoratori palestinesi dall’incrocio Eyal, nei pressi
di Qalqiliya, fino in Israele.

Il ministero dei Trasporti israeliano ha difeso il piano dicendo che
gli autobus che viaggiano nella zona erano sovraffollati e c’erano
tensioni tra coloni e palestinesi, ha riferito il quotidiano
israeliano Ynet.

Molti coloni si lamentano che i passeggeri palestinesi siano un
rischio per la sicurezza, ha detto a Ynet una fonte del ministero dei
trasporti israeliano.

Un palestinese che ha un permesso per entrare in Israele può
utilizzare  legalmente i mezzi pubblici e quindi può viaggiare su
qualsiasi linea di autobus scelga, ha comunicato Haaretz.

Mentre i funzionari israeliani dei trasporti non li  chiamano
ufficialmente autobus di segregazione, Ynet dice che le nuove linee di
autobus sono state pubblicizzate solo nei villaggi palestinesi, con
avvisi solamente in arabo.

La proposta di realizzare linee di autobus separate era stata
presentata dal ministero israeliano dei Trasporti lo scorso novembre.

“Il tentativo di segregazione è spaventoso, e gli
argomenti attuali circa le “esigenze di sicurezza” e il
“sovraffollamento” non devono camuffare il razzismo palese dietro
all’esigenza di rimuovere i palestinesi dagli autobus”, ha detto
Jessica Montell, direttore esecutivo di B’Tselem.
Lo scorso novembre, la polizia israeliana ha ordinato a lavoratori
palestinesi che scendessero da un autobus su richiesta dei coloni.

Ron Nachman, sindaco dell’insediamento, ha scritto sulla sua pagina
Facebook l’anno scorso che stava lavorando con l’esercito israeliano,
la polizia e il ministero dei trasporti per fermare gli autobus, con
palestinesi a bordo, che vanno ad Ariel.

“Tutti loro stanno lavorando a questo problema, e speriamo che presto
trovino  una soluzione alla realtà che preoccupa il nostro popolo”, ha
dichiarato.

Traduzione per InfoPal a cura di Edy Meroli

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