‘Reporter senza Frontiere’, libertà di stampa: Israele retrocede al 93° posto.

“Reporter senza Frontiere” (“Reporters Without Borders”) ha dichiarato che Israele è retrocesso di 47 posizioni nella sua classifica sulla “libertà di stampa” stilata per il 2009, posizionandosi così al 93° posto.

RWB afferma nel suo Rapporto che “l’operazione ‘Piombo Fuso’ – l’offensiva militare contro la Striscia di Gaza – ha avuto un certo impatto sulla stampa. Israele, adesso, per quanto riguarda la libertà di stampa interna, occupa la 93a posizione, per cui ha perso anche il primo posto relativo ai Paesi del Medio Oriente, poiché il Kuwait occupa la 60a posizione, il Libano la 61a e gli Emirati Arabi l’86a.

Israele, all’interno, usa gli stessi metodi applicati all’esterno dei suoi confini. RWB elenca cinque casi di fermo tra i giornalisti, alcuni di essi completamente illegali, e addirittura tre casi di arresto. La censura militare, applicata a tutti i media, sta ponendo una seria minaccia all’attività dei giornalisti.

Quanto alle sue attività oltre confine, Israele occupa il 150° posto. Il prezzo della guerra è stato molto oneroso, da questo punto di vista. Tre giornalisti della Striscia di Gaza sono stati uccisi mentre fornivano copertura informativa sull’offensiva israeliana, mentre venti di loro sono rimasti feriti dalle Forze israeliane”.

http://www.rsf.org/en-classement1003-2009.html

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