Una famiglia palestinese obbligata a lasciare la propria casa a Gerusalemme da un tribunale israeliano

Palestine Chronicle. Il Tribunale del distretto di Gerusalemme ha respinto, martedì, un appello della famiglia palestinese Sumrin per impedire alle autorità israeliane di sfrattarla dalla propria casa, situata nel quartiere di Silwan, a Gerusalemme est.

I 18 membri della famiglia Sumrin hanno tempo fino al 16 agosto per lasciare l’abitazione in cui hanno vissuto dagli anni ’50.

Il Tribunale israeliano ha anche imposto una multa di 20.000 shekel (circa 5.800 dollari) alla famiglia palestinese, importo che deve essere pagato al KKL-Jewish National Fund. Il Tribunale israeliano ha deciso che l’organizzazione è la custode legale della proprietà palestinese.

Nella sua decisione, il Tribunale israeliano ha affermato che la famiglia Sumrin non era riuscita a dimostrare di essere la proprietaria dell’edificio.

La casa della famiglia Sumrin si trova nel “Parco Nazionale della Città di David”, gestito da Elad, un’organizzazione israeliana di destra a favore degli insediamenti. Elad cerca di sfrattare la famiglia dalla sua casa dal 1981.

“Nel settembre 2019, la famiglia Sumrin perse l’appello presso il Tribunale di Gerusalemme e ne fece un altro presso il Tribunale distrettuale”, secondo quanto riferito il quotidiano israeliano Haaretz.

(Foto: le famiglie palestinesi vengono sistematicamente sfrattate dalle loro case a Gerusalemme. Social media).

Traduzione per InfoPal di Edy Meroli

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