Accoglienza dei prigionieri liberati: fazioni e istituzioni si riuniscono a Gaza

Gaza – InfoPal. Giunte in prossimità dei primi rilasci, le fazioni palestinesi si sono riunite sabato scorso a Gaza per consultarsi sull'andamento dell'accordo di scambio dei prigionieri raggiunto con Israele.

Il Movimento di resistenza islamica “Hamas” ha invitato tutte le fazioni e le realtà locali per i diritti umani a essere presenti all'incontro per ricevere gli aggiornamenti sullo scambio e per contribuire all'organizzazione dell'accoglienza di 330 prigionieri palestinesi che faranno ritorno nella Striscia di Gaza.

Nello specifico: 130 torneranno a Gaza, mentre 203 sono palestinesi provenienti dalla Cisgiordania e da al-Quds (Gerusalemme) che – come voluto dal premier israeliano Benjamin Netanyahu – potranno essere rilasciati solo se deportati verso Gaza.

Il leader di Hamas, Isma'il Radwan, ha invitato tutti a radunarsi al valico di Rafah al momento dell'arrivo dei prigionieri, e a partecipare ai festeggiamenti programmati al centro di Gaza City.
Radwan ha fatto sapere che “i palestinesi rilasciati provenienti dalla Cisgiordania e da Gerusalemme saranno temporaneamente sistemati in un hotel di Gaza, per essere poi trasferiti in abitazioni civili”.

Sempre sabato, il premier del governo di Gaza, Isma'il Haniyah, incontrato una delegazione delle forze nazionali islamiche per discutere della formazione di un nuovo comitato preposto all'accoglienza degli ex detenuti.

Da due giorni sono state dispiegate ingenti forze di polizia al valico di Rafah, già presa d'assalto dalla popolazione ansiosa di accogliere i propri connazionali liberati.

Nella stessa giornata, David Meidan, inviato del premier israeliano, è stato in visita al Cairo per incontrare alcuni esponenti di Hamas con i quali discutere degli ultimi dettagli per il rilascio del caporale Gilad Shalit, unico prigioniero isareliano che – in base all'accordo di scambio – verrà rilasciato contro mille prigionieri palestinesi.

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