Bombardamenti israeliani contro la Striscia di Gaza: sale a 33 il bilancio delle vittime, in prevalenza donne e bambini.

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Gaza – Infopal

Continua a salire il numero delle vittime palestinesi a seguito dei continui raid aerei israeliani contro la Striscia di Gaza: 33 cittadini sono morti e oltre 60 sono rimasti feriti.

Le vittime sono in prevalenza donne e bambini.

All’alba di oggi, gli aerei da guerra israeliani hanno bombardato la sede del sindacato palestinese, situato nel quartiere as-Saftawi, nel nord della Striscia di Gaza.

Fonti mediche hanno riferito al corrispondente di Infopal.it che un aereo da combattimento F16 ha bombardato la struttura del sindacato distruggendola completamente. Nell’attacco sono stati feriti 7 cittadini.

Gli aerei israeliani hanno bombardato anche una casa di proprietà della famiglia di Abdelkarim Khillah, vicina a Hamas: una persona è morta e altre tre sono state ferite. L’edificio è stato completamente distrutto.

I carrarmati israeliani proseguono la loro azione di devastazione contro diverse zone del nord della Striscia di Gaza.

Il governo israeliano ha dunque pienamente riavviato la strategia politica di bombardamento delle abitazioni civili. Decine di palestinesi hanno formato due catene umane nelle case di Mamun Abu Amer, nel quartiere al-Amal, a ovest di Khan Yunes, e di Abu Alaa al-Jabir, a Beit Lahia, dopo aver ricevuto le telefonate dell’esercito israeliano che li avvertivano di evacuare le case in procinto di essere bombardate.

Gli elicotteri israeliani hanno lanciato un missile in una zona aperta vicino ad una delle due case per avvertire i cittadini radunati sui tetti di lasciare gli edifici.

Ieri sera, fonti mediche hanno annunciato l’uccisione di due cittadini e il ferimento di altri quattro, a seguito del bombardamento aereo israeliano contro un’auto appartenente all’azienda che eroga la corrente elettrica, nel nord di Khan Yunes, nel sud della Striscia di Gaza.

Il dott. Mu’awiya Hassanen, direttore del servizio di Pronto soccorso, ha confermato che le due vittime sono Mohammad Shamiyah e Bahi al-Farra, due addetti dell’azienda elettrica.

Altri due cittadini sono stati uccisi a seguito del bombardamento di un furgoncino per il trasporto di bevande che transitava vicino all’ospedale ash-Shifa di Gaza. L’automezzo è stato completamente distrutto.

Fonti all’interno dell’ospedale ash-Shifa hanno reso noto il decesso del cittadino Mohammad al-Helu, 24 anni, a seguito delle ferite riportate durante il bombardamento israeliano contro una postazione della polizia della marina, vicino alla casa del primo ministro Ismail Haniyah, nel campo profughi ash-Shati.

Il bilancio delle vittime dei massacri israeliani di questi due giorni è così salito a 33. Dei circa 60 feriti, numerosi versano in gravi condizioni.

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