Centinaia di prigionieri in sciopero della fame contro le politiche disumane di Israele

Ramallah – InfoPal. Sono centinaia i prigionieri palestinesi che oggi iniziano uno sciopero della fame contro le disumane politiche adottate nei loro confronti dalle autorità carcerarie israeliane.

Anche questa volta, a riportare il messaggio dei prigionieri palestinesi è la Società dei detenuti e lo fa per quanti periscono nelle prigionieri israeliane di Raymond, Eichel e ‘Ashqelon e in alcune sezioni del carcere del Negev.

Si tratta di uno sciopero della fame condiviso da tutti i prigionieri palestinesi contro la politica di repressione e contro il divieto di visita dei familiari.
L’iniziativa dei prigionieri palestinesi intende anche denunciare la politica delle detenzioni in isolamento.

Inoltre, da oggi, essi vogliono esprimere solidarietà al Segretario generale del Fronte popolare di liberazione della Palestina (Fplp), Ahmed Sa’daat, contro cui la giustizia israeliana, lo scorso 24 marzo, ha disposto la proroga della detenzione in isolamento.

“Nessuna legislazione internazionale può tollerare il nostro stato”, si legge nel comunicato relativo allo sciopero della fame.

Intanto cresce anche il numero dei prigionieri palestinesi in condizioni di salute critiche.
I prigionieri palestinesi hanno voluto ricordare Akram ‘Abdel ‘Aziz Mansour, detenuto da circa 31 anni, e trasferito in un ospedale perché in gravi condizioni di salute.

Elisa Gennaro

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