Coloni invadono aggrediscono palestinesi e volontari internazionali. La polizia non interviene.

11 Maggio 2008

Comunicato Stampa

Israele/Territori Occupati Palestinesi

Coloni in villaggio palestinese, coinvolti due volontari internazionali

 

At-Tuwani, colline a sud di Hebron – Ieri pomeriggio, circa 20 coloni
nazional-religiosi dell’insediamneto di Maon si sono radunati nei pressi del
villaggio palestinese di At-Tuwani, dirigendosi con ostili intenzioni verso
la prima casa del villaggio. Altri quattro coloni armati aspettavano a pochi
metri di distanza, controllando la situazione.

Una unita’ dell’esercito israeliano e’ intervenuta sul luogo, inizialmente
facendo avvicinare i coloni al villaggio palestinese e poi fermando i coloni
a circa 50 metri dalla prima casa del villaggio, mentre gli abitanti
si radunavano allarmati. Il gruppo dei coloni ha urlato
offese contro gli abitanti del villaggio per circa mezz’ora; uno di loro ha
colpito con uno schiaffo una anziana donna del villaggio e poi ha afferrato
violentemente una volontaria statunitense, lanciadole a terra la macchina
fotografica. Anche un volontraio italiano e’ stato strattonato.

Poco dopo e’ arrivata la polizia, ha parlato con alcuni coloni e
poi ha chiesto i documenti ad uno dei palestinesei presenti. Diversi
palestinesi hanno fatto notare alla polizia che secondo la legge israeliana
i coloni non possono entrare in terra privata palestinese ed insultare come
e’ stato fatto; cio’ nonostante nessuno dei coloni e’ stato arrestato o
segnalato dalla polizia. La settimana scorsa, coloni di Maon in gran parte
armati, si erano recati nello stesso villaggio di At-Tuwani, aggredendo gli
abitanti del villaggio. Due volontari italiani sono stati aggrediti dai
coloni, ma la polizia si e’ rifiutata di arrestare questi ultimi. Le violenze dei
coloni nazional-religiosi sono frequenti, ma le
autorita’ israeliane non se ne occupano.

Per ulteriori informazioni:

00972547382452
00972548130634
00972547315035
www.cpt.org
www.operazionecolomba.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.