Dimostranti e militari feriti durante le manifestazioni anti-Muro

 

Ramallah – Ma'an. Durante il corteo anti-Muro organizzato ieri a Ni'lin, in Cisgiordania, un adolescente è stato ricoverato dopo essere stato colpito alla testa da un lacrimogeno israeliano.

Sette altri manifestanti hanno sofferto per aver respirato il gas, mentre un soldato è stato colpito al volto da una pietra: un gesto al quale i militari hanno risposto cominciando a sparare proiettili da guerra, secondo quanto riportano fonti locali.

Il portavoce militare israeliano ha invece riferito che ad essere feriti sono stati un soldato e una guardia di confine, dichiarando d'ignorare che sia stato fatto uso di munizioni da guerra.

Tra i partecipanti alla protesta vi erano sia l'arcivescovo ortodosso di Gerusalemme Atallah Hanna sia il mufti della città Ikrima Sabri, giunti a chiedere a gran voce la fine delle confische di terre. Il Muro separa infatti decine di villaggi dai campi di proprietà dei loro abitanti.

Anche nel villaggio di Bil'in, a sud-est di Ni'lin, un uomo, Odai Abu Rahma, è stato colpito alla gamba da un lacrimogeno, restando lievemente contuso, mentre due donne sono svenute per aver inalato il gas: lo riferiscono gli organizzatori.

Oltre ad aver usato grosse quantità di gas, le truppe a Bil'in hanno bagnato i dimostranti con acqua di fogna, secondo le testimonianze, ma sono state poi respinte dal villaggio con lanci di pietre; quindi, rientrate attraverso un secondo ingresso tramite il Muro, hanno ingaggiato uno scontro che pare sia durato per ore.

Anche in questo caso, il portavoce militare ha affermato di non essere a conoscenza di alcuno scontro protrattosi durante il corteo.

Secondo le stime delle autorità israeliane, la protesta di Bil'in ha visto la presenza di un centinaio di manifestanti, mentre gli abitanti affermano che il numero era più vicino a 150.

Il villaggio continua intanto a piangere Jawaher Abu Rahma, morta lo scorso 1° gennaio per aver respirato del gas lacrimogeno durante la dimostrazione del giorno prima.

In un terzo corteo organizzato tra i villaggi di Dir Nizam e an-Nabi Saleh, un soldato è stato ferito e ricoverato, secondo le autorità israeliane. La protesta era motivata dalla confisca di terre per la costruzione della colonia di Hallamish, un centro abitato illegale, eretto ad uso esclusivo degli ebrei su 234 dunum di terra privata palestinese (stime di Peace Now).

A creare la scintilla per la dimostrazione è stata l'invasione di an-Nabi Saleh, avvenuta ieri notte ad opera dell'esercito israeliano e riportata da fonti locali.

Le autorità riferiscono che, durante l'operazione, oltre venti case sono state perquisite, la maggior parte della popolazione maschile al di sotto dei 25 anni è stata fotografata e a molti è stato chiesto di fornire i propri dati personali.

1 dunum = 1.000 m² in Palestina, 2.500 m² in Iraq.

 

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