Divide et Impera: Israele annuncia l’avvio di relazioni diplomatiche con il neo Sudan del Sud

An-Nasira (Nazareth) – InfoPal. Tel Aviv ha annunciato l'avvio di relazioni diplomatiche con il neo Stato del Sudan del Sud.
I due Paesi hanno finalizzato un accordo il cui primo passaggio vedrà l'insediamento dei reciproci rappresentanti diplomatici e la creazione delle sedi consolari a Juba e a Tel Aviv.

“Uguaglianza e rispetto reciproco” sono i termini utilizzati dal ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman nell'annunciare la notizia.

Il vice di Lieberman, Danny Ayalon, non ne ha fatto un mistero e ha ammesso che “la mossa si colloca tra gli sforzi israeliani di creare un fronte dell'opposizione al voto in sede Onu per il riconoscimento dello Stato palestinese, a settembre prossimo”.

Ayalon ha poi utilizzato una ricorrente carta giocata da Israele quando, pur di raccogliere consenso, ha ritenuto utile chiamare in causa l'esistenza in Sudan di una minoranza cristiana perseguitata da una maggioranza musulmana.

In questa mossa, diversi commentatori dal mondo arabo-islamico intravedono un tentativo israeliano di infiltrarsi negli affari del Paese, di trarne un profitto economico ed esercitare un'influenza politica, oltreché militare.

'Abdel 'Ati, leader del partito “Conferenza nazionale” del governo di Khartoum, non si dice sorpreso.

“E' una conferma delle già esistenti relazioni, quindi dell'ingerenza israeliana nel paese, stremato da decenni di conflitto interno dove il processo decisionale ha costantemente subito manovre di terzi per essere indebolito“.

Per il politico sudanese, il ruolo che svolgerà Israele sarà quello di uno stato-satellite statunitense.

“Siamo preoccupati delle conseguenze regionali derivanti da questi rapporti. Non vogliamo che, in reazione, il mondo arabo-islamico proceda a un'emarginazione politica del neo Stato”.

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