Effetti collaterali dell’assedio: tre bambini morti e 2 in rianimazione per una fuga di gas.

Gaza – Pic. Tre bambini palestinesi di età compresa tra i quattro e i sette anni, sono morti venerdì all'alba e altri 2 sono ricoverati nel reparto di cura intensiva. Tutti i cinque sono fratelli.

Il dottor Muawiya Hassanein, direttore del servizio di pronto soccorso nel ministero della Sanità a Gaza, ha confermato che una fuga di monossido di carbone fuoriuscito da un generatore nella casa di Samir Salah Barguth, a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, ha provocato la morte di tre bambini: Malek, 4 anni, Obaida, due anni e Khader, 7 anni. Altri due sono ricoverati al reparto di terapia intensiva negli ospedali dei Martiri di Deir al-Balah e an-Naser di Gaza: Shahd, 5 anni, e Mohammad, 6 anni.

Il generatore elettrico era collocato davanti alla stanza dove dormivano i piccoli e le esalazioni del monossido di carbone sono entrate all'interno, uccidendone tre e intossicandone due.

Il tragico incidente è l'effetto collaterale dell'assedio israeliano imposto alla Striscia di Gaza: esso, infatti, ha causato la mancanza di pezzi di ricambio per l'unica centrale elettrica a Gaza, e la penuria di carburante, necessario per il funzionamento della centrale stessa. Questa situazione ha costretto la gente ad affidarsi ai generatori.

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