Festa Aipac in California, protesta degli attivisti pro-Palestina: 6 arresti

Riceviamo e pubblichiamo.

Comunicato stampa del 13 dicembre

Ieri, mentre si teneva la cena annuale del American Israel Public Affairs Committee (Aipac), un gruppo di attivisti ha dato vita ad un “flashmob” (*) all'interno dell'hotel Marriott al suono di Another brick in the wall dei Pink Floyd, per protestare contro l'occupazione illegale d'Israele in Palestina.

Sei attivisti e un reporter sono stati arrestati: Noura Khouri, Oakland, dell'American friends service committee; Valerie Ortiz, Santa Cruz, della Codepink, studentessa alla UC Santa Cruz; Leslie Angeline, San Francisco, della Codepink; Martha Hubert, San Francisco, della Codepink; Gene St. Onge, Oakland; Janet Kobren, Oakland, della Us Boat to Gaza; Peter Tcherneff, Santa Rosa, reporter e scrittore.

Janet Kobren e Gene St.Onge parteciparono alla missione della Freedom Flotilla, assaltata da commando della Marina israeliana il 31 maggio scorso.

“Valeva la pena rischiare l'arresto – ha affermato Noura Khouri – L'Aipac esercita pressioni politiche per ottenere denaro che finanzia la guerra e l'occupazione, e che potrebbe invece essere utilizzato per le scuole e gli ospedali delle nostre comunità”.

Gli attivisti sono stati accusati di sconfinamento in proprietà privata, e si trovano attualmente nel carcere della contea. Dopo l'arresto, Janet Kobren è stata inoltre perquisita senza il suo consenso dallo sceriffo Alameda.

L'azione è stata coordinata da una coalizione di associazioni per la pace e la giustizia, tra cui l'ebraica Jewish voice for peace, Codepink e la Studenti per la giustizia in Palestina, ed è servita a denunciare l'uso dei dollari delle tasse americane per finanziare l'apartheid e la guerra ai danni del popolo palestinese. Le pressioni dell'Aipac fanno sì che il Congresso approvi ogni anno una donazione di tre miliardi di dollari in aiuti militari a Israele, che in gran parte vengono destinati alle demolizioni delle case palestinesi, allo sradicamento di oliveti vecchi di millenni e allla riduzione degli abitanti dei Territori occupati alla povertà.

“Mentre la gente delle nostre comunità soffre delle condizioni economiche più disastrose dal tempo della Grande Depressione, ci indigna profondamente che dei politici locali assecondino ancora una lobby che vuole deviare miliardi di dollari delle tasse americane per realizzare un'occupazione brutale in Medio Oriente” sono le parole di Jim Harris, della Stop Aipac.

Intanto, alla stazione dei trasporti pubblici della Dodicesima Strada, Oakland, sono appena comparsi i primi poster della nuova campagna per la pace, con la scritta: “Stai dalla nostra parte. Noi stiamo dalla parte della pace e della giustizia. Basta con gli aiuti militari Usa a Israele!” I dimostranti distribuiranno anche volantini con una versione ridotta dei poster.

Appoggiato da: Progressive democrats of America-East Bay, Middle East Study Group / Contra Costa, Middle East Children’s Alliance, Women in black, Studenti per la giustizia in Palestina, 14 friends of Palestine, Richmond progressive alliance, American friends service committee, Codepink: donne per la pace, Jewish voice for peace, Coalizione Answer (sezione di San Francisco Bay Area) e Campagna di Bay Area per porre fine all'apartheid israeliano.

(*) Gruppo di persone che si riunisce all'improvviso per un evento o protesta

Il video prossimamente su YouTube – Chiamate per il link (Rae Abileah, +1-415-994-1723)

Il video: http://www.youtube.com/watch?v=GbIbnkL7t3Y&feature=player_embedded

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