Gaza: accordata la fiducia al nuovo ministro degli Interni

Gaza – Infopal. Il Consiglio legislativo palestinese a Gaza ha accordato ieri la fiducia al nuovo ministro degli Interni del governo di Haniyah, il deputato Fathi Hammad, durante una seduta speciale tenutasi sulle rovine della sede del CLP: tra i presenti il dr. Ahmed Bahar, presidente del Consiglio ad interim, e il primo ministro palestinese Isma‘il Haniyah.

È stato inoltre accolto il rapporto presentato dalla Commissione giuridica sull’illegittimità della costituzione di un governo palestinese da parte del presidente ‘Abbas, che il Consiglio considera giunto al termine del suo mandato; dall’altra parte, sono stati abrogati tutti i decreti e le risoluzioni presidenziali emessi dall’8/9/2008 all’8/1/2009, ovvero gli ultimi quattro mesi “ufficiali” del mandato di ‘Abbas. Un netto rifiuto è stato espresso nei confronti delle ingerenze straniere, e dei dettami esterni sul programma che il governo dovrebbe applicare.

Il dott. Ahmed Bahar, durante il suo discorso di apertura della riunione, ha confermato che il Consiglio legislativo è a favore del dialogo interpalestinese per unire le fila degli schieramenti politici nazionali, sciogliere l’assedio, fermare le aggressioni e ricostruire Gaza. Ha però espresso meraviglia per la formazione del governo di Ramallah guidato da Salam Fayyad, ribadendo la sua illegalità e incostituzionalità, dovute alla mancanza di fiducia del Consiglio legislativo. La stessa illegalità, secondo Bahar, contraddistinguerebbe il mandato dello stesso presidente ‘Abbas.

Il neo-ministro ha poi accennato alle “operazioni delle forze di sicurezza di Fatah in Cisgiordania, che hanno legato i loro interessi a quelli dell’occupazione allo scopo di salvaguardare lo stato sionista, perseguitare la Resistenza e processare gli onesti palestinesi in tribunali fasulli: tutto ciò non si può definire se non come un tradire la questione palestinese e un giocare con il sangue di decine di migliaia dei nostri valorosi caduti”. 

Da parte sua, il primo ministro Isma‘il Haniyah ha esposto i più importanti lavori del suo governo dopo la guerra, in particolare il sostegno e il sollievo offerti alle famiglie colpite dalla guerra, sottolineando che sono stati spesi 66 milioni di dollari per migliorarne le condizioni di vita.

Come Bahar, anche Haniyah si è dichiarato sorpreso dalle posizioni assunte da alcuni leader di Fatah, e in particolare dalla decisione di formare il governo parallelo: “Questo – sostiene il premier – dimostra ignoranza politica, perdita di orientamento e un grave squilibrio nell'ordine delle priorità”. 

La relazione della commissione giuridica è stata letta dal deputato Mohammad Shihab: in essa viene  sottolineato che qualsiasi governo formato dal presidente Mahmud ‘Abbas non ottenga la fiducia del Consiglio legislativo è un governo illegale, e non gode di alcuna legittimità costituzionale: “Colui che ha costituito [tale governo], o chiunque sia coinvolto in esso come ministro, dovrà subirne tutte le conseguenze giuridiche, economiche e sociali” si legge nel rapporto.

 

 

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