Hamas: sempre con la Resistenza, nonostante l’Anp e l’Onu.

Gaza – Pic. Mahmud Az-Zahhar, membro dell'ufficio politico di Hamas, ha affermato domenica che il suo movimento “non ha intenzione di abbandondare la resistenza, né di rinunciare alle aspirazioni nazionali”, chiedendo all'imminente vertice arabo di dare la priorità alla questione di Gerusalemme nella sua agenda.

Durante la cerimonia organizzata in occasione del sesto anniversario dell'uccisione del fondatore di Hamas, lo shaykh Ahmed Yassin, az-Zahhar ha inoltre ricordato come il suo movimento rispetti tutte le fazioni palestinesi impegnate nella resistenza, a prescindere dalle loro affiliazioni e dai loro orientamenti politici.

Il leader palestinese ha anche messo in guardia dalle cospirazioni che puntano a tirare fuori Israele dalla sua attuale crisi, aggravata dagli abusi commessi a Gerusalemme e in Cisgiordania. Israele, avverte az-Zahhar, potrebbe anche ricorrere a un'escalation delle violenze ai danni degli arabi, in modo da distogliere l'attenzione dalle sue attività coloniali e dai diverbi con gli Usa.

Il politico ha quindi chiesto al vertice arabo, che si terrà in Libia alla fine di marzo, di dare la precedenza alla questione di Gerusalemme e di adottare risoluzioni concrete che proteggano la Città Santa e i siti religiosi musulmani e cristiani in Palestina.

L'Onu a Gaza delude le aspettative. Sulla visita di Ban Ki-Moon a Gaza, az-Zahhar ha commentato che le osservazioni del Segretario Generale delle Nazioni Unite non hanno né reso giustizia al movimento di resistenza palestinese, né condannato i crimini di guerra israeliani, e che la visita ha rivelato che l'Onu non crede nella democrazia e nei suoi benefici come sostiene.

A sua volta, anche il presidente del Consiglio legislativo palestinese Ahmed Bahar (Plc) ha denunciato con veemenza l'Anp controllata da Fatah per aver accettato ancora una volta di riprendere le trattative con Israele, nonostante quest'ultima insista nelle sue azioni criminali.

In un comunicato stampa pubblicato domenica, Bahar ha infatti denunciato che la conferma della posizione dell'Anp è una chiara presa in giro nei confronti del sentire comune del popolo palestinese e della comunità musulmana, e un'aperta violazione di tutti i valori morali e nazionali.

Parlando della visita di ieri dell'inviato Usa in Medio Oriente George Mitchell, il leader palestinese ha anche sostenuto che essa punterebbe a sovvertire le posizioni dell'Anp e a fare pressioni su quest'ultima perché accetti l'agenda israelo-americana.

La visita dell'inviato statunitense , prosegue Bahar, sarebbe inoltre avvenuta alla luce del beneplacito americano nei confronti dei recenti crimini israeliani, e in particolare dell'espansione delle colonie a Gerusalemme, visto che l'amministrazione Obama avrebbe obiettato alla scelta del momento in cui annunciare la costruzione delle nuove case coloniali, ma non al progetto in sé.

Per quanto riguarda invece la visita di Ki-Moon, il parlamentare ha notato come essa sia stata molto al di sotto delle aspettative, dal momento che non avrebbe preso in considerazione i veri bisogni della popolazione sotto assedio a Gaza. All'Onu, secondo az-Zahhar, occorrerebbe un enorme lavoro di ripristinamento politico e morale, visto il debole ruolo delle sue istituzioni e dei suoi funzionari.


 

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