Haniyah rinnova il rifiuto a riconoscere la legalità dell'occupazione.

Dal nostro corrispondente.
Il primo ministro palestinese Ismail Haniyah ha ribadito il rifiuto del suo governo di riconoscere la legalità dell’occupazione israeliana sui Territori palestinesi, affermando che le pressioni internazionali guidate dagli Usa non fanno che rafforzare la determinazione palestinese.
Rivolgendosi a migliaia di persone riunite nello stadio comunale di Rafah, ieri, sera, durante il Festival organizzato dal ministero per degli Affari dei Rifugiati, intitolato "Proteggere la scelta, distruggere l’embargo, il ritorno a casa", per ricordare la Nakba, ha dichiarato che "faremo il possibile per proteggere la resistenza palestinese, perché è un diritto stabilito dalla legge difendere l’anima, la terra e dignità".
E ha affermato che il governo rifiuta le pressioni da parte del governo americano, che "vuole strappare la volontà e la nostra terra", sottolineando che "le nostre madri ci hanno partorito liberi e che non saremmo mai schiavi di nessuno per soldi".
Ha poi aggiunto che da quando il movimento islamico Hamas ha vinto le elezioni e ha formato il governo, enti esterni hanno cominciato a lavorare per far cadere questo progetto nazionale popolare e democratico.
Haniyah ha assicurato che queste pressioni non faranno cadere il governo, perché il progetto islamico è entrato nell’ANP e ricompatta il fronte interno, rafforzandolo. 
Ha spiegato che la politica del governo consiste nel mantenere principi nazionali palestinesi senza cederli mai, lavorare per proteggere e unire il popolo tramite il dialogo costruttivo, proteggere la resistenza palestinese appoggiandola, porre fine al disordine e lavorare per uscire dalla crisi economica.
Invece, per quanto riguarda la forza d’appoggio che è stata formata dal ministero degli Interni e dalla sicurezza nazionale, il Primo Ministro ha affermato che "sarà un braccio di prolungamento della polizia per far applicare la legge".  
Il Premier ha poi sollevato una catenina d’oro che gli è stata donata da una cittadina di Rafah durante il suo rientro allo stadio, per ringraziarle il governo palestinese del suo intereresse.
Haniyah ha anche ringraziato i popoli arabi e islamici per il loro appoggio al popolo palestinese, confermando il sostegno di Qatar e Iran, e considerando l’Egitto come il polmone del popolo palestinese.
Parlando della violenza israeliana contro la Palestina, ha ricordato che tuttavia le forze di occupazione si sono ritirate da Gaza e dal Libano e che si ritireranno anche dai Territori.
 

 

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