Il 28 settembre 2000 è iniziata la seconda Intifada: sei anni di tributi di sangue.

In occasione del sesto anniversario della II Intifada, o Intifada di Al-Aqsa, il gruppo israeliano per i Diritti Umani, B’Tselem, ha pubblicato un comunicato stampa dettagliato sul numero di morti e feriti nei territori palestinesi negli ultimi sei anni.

Secondo i dati di B’Tselem, dall’inizio dell’Intifada, il 29 settembre 2000, e fino al 27 settembre 2006, le forze di sicurezza israeliane hanno ucciso 3.733 palestinesi (inclusi 767 minori).

Di questi, almeno 1.812 non stavano svolgendo attività di resistenza quando sono stati uccisi. Inoltre, 208 sono state vittime di uccisioni mirate, e 60 palestinesi sono stati uccisi dentro Israele.

Civili israeliani hanno ucciso 41 palestinesi dentro i Territori occupati.

Nello stesso periodo di tempo sono stati uccisi 697 civili israeliani (inclusi 119 minori) nei Territori palestinesi e in Israele, e 314 membri delle forze di sicurezza israeliane.

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