Il Consiglio Mondiale delle Chiese invita chi vi fa riferimento ad agire contro l’espansione degli insediamenti israeliani a Gerusalemme.

Il Consiglio Mondiale delle Chiese, che ha sede a Ginevra, ieri 19 novembre ha sollecitato chi vi fa riferimento, e non solo, a mobilitarsi per opporsi alla decisione israeliana di costruire novecento nuove unità abitative israeliane a Gerusalemme Est, mettendo in guardia dai rischi insiti in questo modo di fare.

Il Consiglio Mondiale delle Chiese ha pubblicato una lettera su quest'argomento – la quale porta la firma del suo Segretariato – indirizzata alle chiese che ne fanno parte e a tutti coloro che considerano il Consiglio un punto di riferimento. In essa si chiede a tutti costoro di mobilitarsi contro la mossa israeliana, esplicitata da un decreto attuativo emesso martedì scorso.

Il Consiglio, nella sua lettera, esprime una forte opposizione a questi nuovi sviluppi che riguardano la questione degli insediamenti, affermando la “ferma condanna della decisione del governo israeliano di espandere l'insediamento illegale di Gilo, poiché riteniamo che tale decisione ostacolerà gli attuali tentativi per riprendere i negoziati di pace”.

Il Consiglio Mondiale delle Chiese – sempre nella sua lettera – ha anche messo in guardia dal fatto che “se gli insediamenti continueranno a crescere e a moltiplicarsi, complicheranno ancora di più i negoziati, distruggendo probabilmente ogni possibilità di pace”.

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