Il governo israeliano approva l’accordo per lo scambio di prigionieri tra Hezbollah e Israele.

Gerusalemme – Infopal. Ieri, il governo israeliano ha approvato l’accordo per lo scambio di prigionieri con il partito libanese Hezbollah, con una maggioranza di 22 ministri a favore e 3 contrari.

Durante una conferenza stampa, un portavoce del governo di Tel Aviv ha letto un comunicato in cui Israele annuncia il rilascio di 5 prigioneri, incluso il più vecchio, Samir al-Kuntar, in prigione da molti anni, e decine di combattenti.

In cambio, alle autorità israeliane verranno restituiti due soldati catturati in Libano, Eldad Regev e Ehud Goldwasser, i resti di quelli uccisi durante la guerra scoppiata due estati fa, e un report sul destino dello scomparso pilota dell’aviazione, Ron Arad.

E ha sottolineato che, a conclusione dell’accordo, verranno rilasciati anche alcuni prigionieri palestinesi, verrano consegnate informazioni al Segretario generale dell’Onu riguardanti quattro diplomatici iraniani considerati dispersi.

Olmert, aveva sollecitato i ministri ad accettare lo scambio di detenuti, dicendo: "Dobbiamo chiudere questa questione dolorosa. Le informazioni in nostro possesso indicano che i due soldati sequestrati da Hezbollah non sono più in vita".

Il capo della sicurezza interna, Shin Bet, e delle forze di intelligence, Mossad, hanno espresso la loro contrarietà alla liberazione di detenuti libanesi e palestinesi in cambio di "cadaveri".

 

 

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