Imminente liberazione di 21 politici palestinesi imprigionati da Israele.

Dal nostro corrispondente.

Il ministero per gli Affari dei Prigionieri ha confermato ieri che il giudice del tribunale militare di Ofer, a ovest di Ramallah, ha disposto la liberazione di 21 fra deputati e ministri sequestrati. La cauzione è di 25 mila shekel (5.500 dollari) per ognuno.

L’avvocato del ministero, Shirin Al-Esawi, ha riferito che verranno liberati solo i politici di Ramallah, Gerusalemme, Gerico e Betlemme, escludendo quelli del nord – Nablus, Jenin, Salfit e Tulkarem. Per questi si terrà un’altra seduta nella caserma di Salem, a nord di Jenin, giovedì prossimo, ed è prevista un’analoga decisione.

Al-Esawi ha riferito che il  procuratore militare si è opposto alla sentenza e ne ha chiesto lo slittamento di 72 ore, ma il giudice ha rifiutato di accogliere la richiesta e gli ha concesso fino alle quattro di giovedì pomeriggio.

I coinvolti nell’ordine di liberazione sono: il dott. Aziz Ad-Dwaik, presidente del Consiglio legislativo, Mahmoud Ar-Ramahi, segretario del Consiglio; i deputati: Mohammad At-Tal, Mohammad Abu Jhesha, Isa Al-Jabari, Anwar Zabun, Wael Al-Husaini, Nayef Ar-Rajub, Ahmad Aton, Abdeljaber Faqha, Mohammad Abu Tair, Khalil Rabi, Ali Romatin, Samir Al-Qadi, Basem Zaarir, Mohammad Maher Badr, Ibrahim Abu Salem.

Al-Esawi ha chiarito che la sentenza non comprende quelli in "arresto amministrativo", come il deputato Ahmad Mubarak che si trova attualmente nella prigione An-Naqab. Per opporsi al suo arresto amministrativo, si dovrà andare davanti al tribunale militare di An-Naqab, perché è trattato come qualsiasi detenuto palestinese e non come deputato del Consiglio legislativo.

La liberazione dei deputati imprigionati non esclude un possibile futuro processo a loro carico.

(Foto: Maannews.net)

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