Incontri inter-palestinesi al Cairo, Abbas pone condizioni al dialogo con Hamas. No di Hamas.

GazaInfopal

Il presidente dell’Anp, Mahmoud Abbas, ha posto, come annunciato, nuove condizioni per ritornare a dialogare con Hamas:  no alla partecipazione di Hamas alla gestione del valico di Rafah; il movimento "golpista" di Hamas (che ha vinto regolari e democratiche elezioni, ndr) deve rinunciare alla presa di potere sulla Striscia di Gaza; Hamas deve accettare elezioni anticipate.

E Hamas le ha respinte.

Il tutto, è avvenuto durante gli incontri organizzati dal governo egiziano, al Cairo, per tentare di ricucire lo strappo tra la dirigenza dell’Anp, guidata da Fatah, e quella di Hamas.

Abu Zuhri, portavoce di Hamas, ha criticato le dichiarazioni di Abbas e il suo rifiuto di nuovi accordi per la gestione del valico di Rafah, ribadendo che il movimento islamico vuole che il passaggio rimanga in mani palestinesi-egiziane, ma su nuove regole.

E ha aggiunto che è un "diritto del movimento chiedere un ruolo principale sul valico di Rafah, per mettere fine alla fase dolorosa subita dal popolo palestinese fino ad ora".

Il portavoce di Hamas ha espresso l’apprezzamento del suo movimento per gli sforzi egiziani, sia verso il dialogo interno sia per rompere l’assedio, ma ha confermato che "nulla è cambiato, nonostante l’apertura della frontiera: i malati non possono partire per tentare di farsi curare all’estero; la corrente elettrica e il carburante non arrivano; gli studenti universitari non possono recarsi alle università. Gaza continua a essere una prigione per più di un milione e mezzo di abitanti".

E ha sottolineato l’esistenza di "un complotto americano – israeliano con la partecipazione europea e regionale, oltre che della dirigenza di Ramallah, per premere sull’Egitto e confermare il vecchio accordo sul valico di Rafah, e dunque mantenere l’assedio".

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