Israele ‘Stato ebraico’: ‘Abed Rabbo non lo esclude. Il coro di reazioni

Gaza – Maan, InfoPal. 'Abed Rabbo, ufficiale dell'Organizzazione di liberazione della Palestina (Olp), si era espresso alla stampa in favore di un possibile riconoscimento dello stato israeliano in qualità di “Stato ebraico”.

Rivolgendosi al quotidiano israeliano Hareetz, Yasser 'Abed Rabbo aveva ammesso detta possibilità contro un riconoscimento dello Stato di Palestina entro le frontiere del 1967.

“Anche se gli Stati Uniti ci chiedessero di riconoscere Israele in quanto 'Stato cinese' lo faremmo subito se solo fosse ammessa la validità delle frontiere occupate nel 1967. In passato avevamo riconosciuto lo stato israeliano senza essere contraccambiati”.

Le reazioni pervenute dai vari fronti palestinesi sono state immediate.

In condanna alle dichiarazioni di Rabbo è intervenuto Zahalqah, membro palestinese del parlamento israeliano (Knesset), il Consiglio legislativo palestinese (Clp) e il Fronte democratico di liberazione della Palestina (Fdlp).

Il governo di Gaza ne chiede le dimissioni e il suo portavoce, Taher an-Nunu, specifica che le affermazioni di Rabbo non godono del consenso nazionale palestinese e che devono essere considerate estremamente rischiose.

“Si tratta di un tradimento ai rifugiati palestinesi. Le ultime dichiarazioni di Rabbo dimostrano come l'attuale leadership dell'Olp non goda della fiducia del popolo palestinese. E' giunto il momento di ammettere che l'Olp necessiti di una riorganizzazione”.

In merito, anche dall'Olp si sono elevate alcune osservazioni. Wasel Abu Yousef ha tenuto a specificare che la sua organizzazione respinge le offerte del premier israeliano Benjamin Netanyahu quando concede un congelamento delle attività coloniali per un periodo di due mesi contro un riconoscimento di questa natura.

L'Olp riconobbe lo stato israeliano nel 1993 insieme al suo diritto a vivere in pace e sicurezza.

Tuttavia, coloro che oggi intervengono per fermare Rabbo condividono l'idea che un riconoscimento del suo carattere ebraico rappresenterebbe un rischio per i diritti dei cittadini palestinesi in Israele come per il diritto al ritorno dei profughi.

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