L’occupazione israeliana ha ridotto il rifornimento di carburante alla centrale elettrica di Gaza.

Gaza – Infopal

Da diversi giorni, la Striscia di Gaza vive un nuovo tipo di assedio rappresentato dalla mancanza di corrente elettrica, dopo la riduzione del rifornimento di carburante da parte delle autorità israeliane alla Striscia di Gaza.

L’ing. Kanan Obeid, vice direttore dell’ente per l’energia, ha dichiarato al corrispondente di Infopal.it che l’occupazione israeliana ha ridotto la quantità di carburante dedicata alla centrale elettrica della Striscia di Gaza, che ha portato alla mancanza di corrente in diverse zone.

Obeid ha aggiunto che “l’occupazione fornisce alla centrale elettrica circa 250 mila litri di carburante al giorno, ma ne servirebbero altri 450 mila per il completo funzionamento”.

Obeid ha riferito che la riduzione del rifornimento del carburante da parte dell’occupazione è parte dell’assedio che sta stritolando la Striscia.
L’ente per l’energia ha installato un nuovo generatore importato dall’Egitto per aumentare la capacità di stoccaggio del carburante che serve per produrre 75 dei 240 megawat necessari alla Striscia.

La mancanza di carburante e la riduzione della produzione di energia elettrica ha imposto il drastico taglio nella distribuzione della corrente.

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