L’onorevole Um Nidal Farahat (la Khansà di Palestina) colpita da infarto.

 Gaza – Infopal. All’alba di oggi, fonti mediche palestinesi hanno diramato la notizia secondo cui la deputata del Consiglio Legislativo Palestinese, Maryam, Um Nidal, Farahat (58 anni), sarebbe stata colpita da un infarto. I medici hanno fatto sapere che, per la gravità della sua situazione, la donna necessita di essere immediatamente trasferita subito all’estero.

Durante la sua visita alla parlamentare, ricoverata nel reparto di terapia intensiva all’ospedale ash-Shifa di Gaza, il primo ministro Ismail Haniyah, accompagnato dal presidente del CLP con delega, Ahmad Bahar, e dal ministro della Sanità Basem Naim, ha invitato il governo egiziano ad aprire immediatamente il valico di Rafah per permettere alla Farahat di uscire dalla Striscia.

Fonti mediche hanno spiegato al corrispondente di “Infopal.it” che ieri sera l’onorevole Farahat è stata sottoposta ad un intervento al cuore, durante il quale è stata rilevata l’occlusione di quattro arterie. I dottori ritengono dunque indispensabile un ricovero in un ospedale attrezzato e una nuova operazione.

Haniyah ha poi aggiunto che quello di Farahat "non è l’unico caso del genere": sono migliaia, infatti, i malati della Striscia di Gaza che necessitano di cure all’estero. E ha chiesto all’Egitto di "rompere l’assedio e salvare la vita a centinaia di malati".

Il premier ha spiegato che il suo governo sta seguendo il caso della deputata e sta effettuando "contatti stretti per trasferirla in Egitto o in qualsiasi altro paese possa garantirle le cure necessarie".

Um Nidal Farahat è chiamata "la Khansà della Palestina" (*): la sua fama è nata durante l’Intifada di al-Aqsa, a seguito della perdita di tre dei suoi figli. In particolare, un video del 2002 l’ha resa celebre: imbracciava un fucile mentre salutava il figlio Mohammad (17 anni) che si aggingeva a eseguire un attacco contro una colonia israeliana nei pressi di Gaza. Nell’attentato furono uccisi 7 israeliani e feriti diversi altri.

Il secondo figlio, Nidal, venne ucciso nel 2003 mentre anche lui stava preparando un attacco. Il terzo figlio, Ruwad fu ucciso in un bombardamento aereo israeliano che si abbatté contro la sua auto, carica di missili.

Um Nidal ha altri tre figli: l’ultimo, Wisam, è stato liberato dalle prigioni israeliane all’inizio del 2005, dopo undici anni di prigionia.

Vista la grande popolarità di cui godeva, Hamas decise di candidarla alle elezioni legislative del 2006.

(*) Khansà (Tumadir bint Amru al-Harith bint al-Sharid) fu una poetessa araba del VII secolo, che visse all’epoca del profeta Muhammad. Scrisse poesie in onore dei morti, in particolare dei fratelli, deceduti durante scontri tribali, e dei figli (Yazid, Mu’awiya, Amro e Amruh), che si convertirono all’islam con la madre e combatterono per l’islam, morendo in battaglia. La tradizione narra che quando la donna ricevette la notizia dell’uccisione dei figli abbia risposto: "Lodato sia Iddio che mi ha onorato con il loro martirio. Prego Iddio di lasciarmi la gioia di unirmi a loro in cielo".

Dalla similitudine con la storia di Khansà, Um Nidal viene chiamata la "madre dei martiri".

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