La Palestina chiede al Consiglio economico arabo di sostenere progetti a Gerusalemme

Il Cairo – InfoPal. Oggi, presso la sede della Lega Araba, cominciano gli incontri preparatori dell’86a sessione del Consiglio economico e sociale indetto a livello ministeriale per giovedì prossimo, sotto la presidenza dell’Oman, il cui obiettivo è la valutazione dei risultati del vertice precedente, tenutosi in Kuwait, la preparazione del vertice di Sharm el-Sheykh, nonché la discussione delle richieste di sostegno dei progetti a Gerusalemme. 

Il vice-segretario per gli Affari sociali della Lega Araba, ar-Rifa‘i, ha detto che la scaletta dei lavori contempla una certo numero di questioni sociali, tra cui il monitoraggio dell’esecuzione di progetti sociali decisi dal vertice arabo economico-sociale per lo sviluppo tenutosi in Kuwait, specialmente per quanto concerne i programmi di sostegno ed incentivazione per i giovani, quello per limitare la disoccupazione e quello riguardante progetti di carattere sociale in Palestina.

Ar-Rifa‘i ha poi aggiunto che la Palestina ha richiesto agli Stati arabi e alle organizzazioni interarabe che si occupano di finanziamento di progetti educativi e sociali ad al-Quds (Gerusalemme) di sostenere la presenza araba in città, e contrastare così le campagne di ebraizzazione che comportano la cacciata degli abitati originari.

La Tunisia ha chiesto di discutere delle questioni relative al lavoro dei giovani e di un accordo interarabo concernente le persone con bisogni particolari.

Yusuf ar-Rumi, capo della delegazione del Kuwait, e presidente della sessione precedente, nonché direttore del dipartimento per la collaborazione economica presso il ministero delle Finanze, auspica che gli Stati arabi attribuiscano alla dimensione sociale la necessaria importanza già data nel vertice del 2009, quando sono stati approvati progetti per il sostegno alle famiglie, il piano arabo per lo sviluppo dell’istruzione e quello per la riduzione della povertà nel mondo arabo. Per questo, nel suo discorso, ar-Rumi ha ricordato che il Consiglio ha ancora davanti a sé un grande lavoro per rendere operative le decisioni prese nel vertice precedente.

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