Le Forze di occupazione israeliane continuano la campagna di arresti e di aggressioni in numerose città e villaggi palestinesi.

Numerosi cittadini palestinesi sono stati arrestati dalle truppe di occupazione. Tra di essi, la madre di un ricercato, che è stata portata via dopo che i soldati hanno fatto irruzione in casa sua, nel quartiere Al-Kesarya, nella città vecchia di Nablus.

 

Questa mattina, nella provincia di Jenin, nel nord della Cisgiordania, i militari hanno arrestato tre cittadini nel villaggio di Araba, e invaso quello di Jalbun.

Fonti di sicurezza locali hanno spiegato che le forze di occupazione hanno attaccato il villaggio a sud-ovest di Jenin, facendo irruzione e perquisendo le case, e costringendo gli abitanti a uscire fuori per essere interrogati.

 

Durante l’operazione di aggressione militare sono stati arrestati Abu Azizah, 25 anni, Abdullah Ahmed Abu Azizah, 22, Daud Ahmed Abu Obeid, 17, e portati in una zona ignota.

Le forze di occupazione hanno attaccato il villaggio di Jalbun, a est di Jenin, e assaltato e perquisito diverse case danneggiando il loro contenuto.

 

Sempre questa mattina, quattro cittadini del villaggio di Burqin, a Jenin, sono stati arrestati dai soldati dell’esercito di occupazione che ha invaso il villaggio sotto la copertura area degli elicotteri da guerra. Molte abitazione sono state perquisite, mentre i militari aprivano il fuoco contro i cittadini, lanciando numerose bombe sonore.

Sono stati arrestati: Ahmad Mahmud Sbeh, Hilal Khaled Atiq, Omar Majed Atiq, e Mohammad Khaled Said Jadu’a.

 

A Nablus oggi le forze di occupazione hanno nuovamente arrestato nella sua casa, nel quartiere di Al-Kesarya nella città vecchia, la madre del ricercato Amin Lbadeh. L’abitazione è stata perquisita e danneggiata. 

Le fonti di sicurezza palestinesi hanno dichiarato che la donna era stata rilasciata pochi giorni fa. L’arresto delle madri e delle mogli dei cosiddetti "ricercati" si sta ripetendo spesso negli ultimi giorni. Si tratta di una tattica di intimidazione e terrorismo psicologico che ha l’obiettivo di indurre il "ricercato" a costituirsi (ndr) per salvare la persona cara da rappresaglie. 

Sempre nella giornata di oggi, durante l’assalto a numerose abitazioni, a Nablus e nel campo profughi di Askar, le forze di occupazione hanno arrestato sei cittadini.

 

Fonti di sicurezza hanno riferito che reparti dell’esercito israeliano hanno attaccato diversi quartieri della città, sparando all’impazzata, e hanno arrestato diversi cittadini – Mohammad Osamah, 15 anni, Said Hani Al-Kuni, Gazi Al-Bustami, 31, Helmi Al-Danbak, 29, Samir Kittaneh, 50, e Mujahed Harbi Fatayer. Gli arrestati sono stati trasferiti in una zona ignota.

 

Inoltre, l’esercito ha circondato il palazzo di Shalwa e ha costretto la maggior parte dei suoi abitanti a uscire all’aperto. Un cittadino, Ragheb Al-Kharaz, è stato picchiato con violenza.

 

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