Leader delle Brigate Al-Quds gravemente ferito ieri da forze speciali israeliane. Oggi le Brigate lanciano missili contro insediamento israeliano.

Un leader delle Brigate Al-Quds, l’ala militare del Jihad islamico nella West Bank, è stato ferito gravemente, ieri sera, a seguito di un tentativo di omicidio mirato da parte delle forze speciali israeliane.

Testimoni oculari hanno raccontato che le forze speciali si sono infiltrate nel campo profughi di Jenin all’interno di un veicolo civile – forse una "Passat" bianca – e hanno aperto il fuoco contro Husam Jaradat, 43 anni, mentre era fermo davanti a un negozio. Jaradat è stato gravemente ferito da numerosi proiettili che sono penetrati in testa.

Un vasto contingente di soldati israeliani è poi entrato nel campo, appoggiato dalle forze speciali.

In un primo momento, Jaradat è stato ricoverato all’ospedale pubblico di Jenin dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico difficile. Poi, sembra sia stato trasferito in un altro, di nascosto, per timore che venisse arrestato (!!!).
Jaradat è sopravvissuto a numerosi e recenti tentativi di assassinio – l’ultimo soltanto due settimane fa, quando sono stati uccisi due altri leader delle Brigate Al-Quds a Jenin, Muhammad ‘Atiq e Amjad Al-‘Ajami.

Fonti palestinesi ritengono che Jaradat sia il primo della lista dei "ricercati" della West Bank dell’intelligence israeliana – forse per aver ucciso un informatore palestinese dell’esercito israeliano.

Oggi, il Jihad islamico ha giurato di intensificare le operazioni di attacco contro il "cuore dell’entità sionista".

Questa mattina hanno lanciato alcuni razzi contro l’insediamento israeliano di Majdal.

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