Numerosi membri del Congresso Usa visiteranno la Terra Santa nelle prossime settimane

PNN. Durante le prossime tre settimane di ferie, 81 membri del Congresso Usa, il 20% dei membri della Camera dei Rappresentanti, visiteranno Israele. Un gruppo composto da 26 Democratici arriverà invece lunedì.

Due delegazioni di Repubblicani, per un totale di 55 membri, arriveranno poco dopo il gruppo dei Democratici.

I neo eletti saranno la maggioranza, con la metà dei Repubblicani eletti nel 2010, 47 membri, in partenza per Israele.

Il leader del partito di maggioranza Eric Cantor (Repubblicano eletto in Virginia) guiderà uno dei gruppi di Repubblicani, mentre il capogruppo dei Democratici Steny Hoyer (eletto nel Maryland) guiderà la delegazione dei Democratici.

I membri del Congresso si recheranno sia in Israele sia in Cisgiordania, per incontrare il presidente Shimon Peres e il primo ministro Benjamin Netanyahu a Gerusalemme e il presidente dell'Autorità palestinese (Anp) Mahmoud 'Abbas a Ramallah.

Hoyer ha dichiarato di non veder l'ora di “ritornare in Israele per apprendere l'evoluzione dello stato di sicurezza in Medio Oriente, le profonde sfide che Israele deve affrontare e il ruolo che gli Stati Uniti possono avere sul territorio durante il presente di incertezze”.

“Sono contento che membri del Congresso abbiano l'opportunità di studiare gli interessi americani in Medio Oriente e possano conoscere meglio le problematiche relative a una maggiore stabilità nella regione”, ha dichiarato Hoyer.

I membri del Congresso Jesse Jackson Jr. (Illinois), Betty Sutton (Ohio) e Mark Critz (Pennsylvania) faranno parte della delegazione in arrivo lunedì.

Intanto, “The Israel Project”, organizzazione che si occupa di marketing pro-Israele, ha intenzione di portare in Israele, per una settimana a partire da lunedì, un gruppo di 18 ambasciatori con sede a Washington provenienti da Asia, Europa, Africa e America Latina.

Tra i Paesi rappresentati nel viaggio: Albania, Barbados, Belize, Burkina Faso, Repubblica Dominicana, Haiti, Macedonia, St. Lucia e Uganda.

Funzionari di Gerusalemme hanno citato alcune di queste nazioni come le migliori candidate a votare contro o ad astenersi, il prossimo settembre, alla richiesta di riconoscimento di uno Stato Palestinese presso l'Onu.

Traduzione per Infopal a cura di Federica Daga

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