Obama accoglie con favore il 'freno' ai piani edilizi israeliani nei Territori palestinesi occupati

Washington – Maan. Secondo l'opinione del presidente statunitense Barak Obama, la decisione dell'Organizzazione di liberazione della Palestina (Olp) di ritornare ai negoziati è stata una diretta conseguenza degli sforzi del premier israeliano, Benjamin Netanyahu.

Questo è quanto emerso dalle dichiarazioni di Obama alla stampa, rilasciate giovedì scorso, 9 settembre, alla Casa Bianca.

Obama ha ritenuto importante la moratoria sugli insediamenti decisa da Netanyahu.

L'Olp aveva richiesto che, il congelamento delle colonie israeliane nei Territori palestinesi occupati fosse prorogato oltre il 26 settembre – data della prossima scadenza.

Il presidente Usa aveva dichiarato che sarebbe stato opportuno proseguire nei negoziati sui confini definitivi, affermando: “Fino a quando i negoziati si svolgeranno in maniera costruttiva, è bene estendere questa moratoria…le modalità per affrontare e risolvere le problematiche sul campo dipendono da un accordo tra le parti. Una volta raggiunta un'intesa, si potranno affrontare questioni tra quelle che il popolo israeliano considera indiscusse e non negoziabili”.

In sostanza, Obama incoraggia Netanyahu ad andare avanti, tra le opposizioni popolari e quelle provenienti dal suo governo, tra cui i partiti dei coloni israeliani.

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