Olmert giustifica il massacro di Qana e dice: non fermeremo il fuoco.

Dal nostro corrispondente.

Il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha affermato ieri che "Israele non fermerà il fuoco sul Libano", dopo il brutale massacro commesso nel villaggio di Qana che ha causato decine di vittime – in maggioranza donne e bambini.

Durante la seduta settimanale del governo, Olmert ha dichiarato: “In base alle informazioni che mi sono arrivate, Qana e dintorni erano basi di lancio di missili contro le città del nord di Israele e Al-Affulah. Hezbollah ha lanciato decine di bombe da Qana”.

E ha aggiunto: “Abbiamo avvertito tutti i cittadini di abbandonare il sud. Questo villaggio rappresentava un deposito di armi appartenente a Hezbollah. Questo non significa che qualcuno di noi ha dato ordini per colpire i civili”.

Inoltre, ha sottolineato: “Non abbiamo fretta per un cessate – il fuoco: dobbiamo realizzare gli obiettivi posti prima di iniziare questa guerra”.

L’ufficio di Olmert ha comunicato che “il ritiro da Shaba’a non fa parte dell’accordo per il cessate – il fuoco. Israele si basa sulla decisione del Consiglio di Sicurezza n. 425 per una ricerca futura della questione”.

 

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