Oltre ogni limite della manipolazione mediatica….

Riceviamo da Monia Benini, del PBC, un articolo e un commento sulle manipolazioni mediatiche. Pubblichiamo il pezzo, in quanto rappresentativo di quanto avviene anche per le informazioni sulla Palestina. Le manipolazioni giornalistiche delle notizie sono ormai un dato di fatto su cui lettori e telespettatori devono prendere coscienza per evitare di subire passivamente propaganda e menzogne.

Con le rivoluzioni colorate alla “Soros” la stampa – integralmente asservita – si inchina alle lobbies dominanti…
Monia

“Se la stampa non esistesse, bisognerebbe non inventarla; ma ormai c'è, e noi ne viviamo”.
Honoré de Balzac

Oltre ogni limite della manipolazione mediatica

La catena France 2 ha trasmesso immagini di una protesta contro la
dittatura honduregna come se fossero immagini di una recente
manifestazione a Teheran. In pratica, hanno trasmesso alcune immagini
della repressione violenta della polizia e dei militari golpisti in
Honduras contro la resistenza popolare seguita al colpo di Stato,
facendole passare come se fossero fatti avvenuti nelle rivolte
svoltesi in Iran lo scorso fine settimana, e presunta dimostrazione
della violenza poliziesca e della repressione attuata dalla polizia
iraniana contro i manifestanti dell’opposizione.

La manipolazione è stata scoperta e denunciata dal web Arrêt sur
images, dedicato all’analisi delle immagini che appaiono nei media.
Secondo quanto si afferma in questo web, la fotografia si trovava in
una galleria fotografica del 9 luglio nel sito di Le Figaro.

Inoltre, la catena francese non si è limitata ad una sola trasmissione
di immagini manipolate. Tali immagini sono state trasmesse molte volte
nel corso della giornata nei diversi spazi informativi dell’emittente
televisiva, così come si afferma in Aporrea.org. Fino ad ora
l’emittente non ha trasmesso nessun tipo di correzione né di
chiarimento sull’accaduto. E’ poco probabile che pensi di farlo, salvo
far passare la manipolazione come un errore innocente, come hanno già
fatto in loro difesa i mezzi di comunicazione internazionale che hanno
pubblicato la notizia, tra cui il giornale spagnolo Público.

Ma questa volta, la cosa più penosa non è tanto la manipolazione delle
immagini di per sé stessa, cosa che, disgraziatamente, non è affatto
sorprendente e capita quotidianamente in questa e in altre catene
televisive occidentali, così come nella radio e nella carta stampata.
Questa volta sono andati ben oltre: questa volta hanno varcato ogni
limite della manipolazione mediatica attraverso un’interpretazione
delle immagini che varia completamente dalla prima interpretazione che
i media avevano dato alle immagini nel loro contesto originale,
inserendole nel contesto attuale, in cui esse sono state falsamente
inserite.

Ha un che di surreale il fatto che la catena in questione abbia il
coraggio di trasmettere alcune immagini della repressione poliziesca
in Honduras come presunte immagini di repressione poliziesca in Iran,
sapendo che i golpisti honduregni sono stati benedetti dai media
occidentali e che tali immagini sono state nascoste sistematicamente
alla popolazione occidentale, o trattate in forma tale da far passare
i manifestanti repressi come colpevoli della situazione e poco meno
che meritevoli di quanto potesse accadere loro, mentre ora si usano le
stesse immagini per produrre giudizi giustamente contrari, nel momento
in cui si giudica mediaticamente il rapporto tra manifestanti e
poliziotti, repressori e vittime.

Quelle immagini, quelle stesse immagini che ora trasmettono come se
fossero dell’Iran, quando erano trasmesse nel loro vero contesto, vale
a dire, quando erano trasmesse come parte delle informazioni che si
davano sugli avvenimenti che avevano seguito il colpo di Stato in
Honduras, erano trattate in modo tale che in alcun caso si potesse
parlare di repressione poliziesca o di attacco ai diritti umani da
parte delle forze militari golpiste, ma tutto il suo contrario: si
trattava di cariche di polizia legittime contro turbe di vandali
inferociti che volevano perturbare la democrazia honduregna e seminare
il caos nel paese.

Ora, in cambio, i paradossi della vita che ben dimostrano il grado di
manipolazione e bassezza morale a cui possono giungere questi media,
le medesime immagini sono utilizzate per attaccare il governo
dell’Iran, per denunciare la repressione dei manifestanti
dell’opposizione, e per parlare di attentati contro i diritti umani in
Iran. In Honduras erano una cosa, ora in Iran sono giustamente il
contrario, a seconda di come soffia il vento mediatico.

Ciò significa che, nel loro contesto precedente, il contesto da cui
provengono veramente le immagini, tali avvenimenti non erano
assolutamente dimostrazione di violenza poliziesca o di attacchi ai
Diritti Umani contro membri della resistenza honduregna che si
oppongono al colpo di Stato, e che, in cambio, alcuni mesi dopo,
inserite falsamente in un altro contesto, le stesse immagini
automaticamente diventano quello che non erano prima, ad opera e
grazie all’interpretazione che di esse danno determinati media
occidentali. E dire che le immagini sono dell’Honduras e non
dell’Iran. Che barbarie!

Infine, che altro si può dire. Così si comportano questi media e
questo è il modo con cui creano opinioni, in ogni momento in cui lo
credono opportuno, e secondo gli interessi presenti in ogni contesto.
E’ chiarissimo: la stessa immagine, nel suo contesto reale, è venduta
come una cosa che non è, e nel contesto inventato è venduta come
quello che è realmente. In cambio, risulta che dove esiste repressione
e attacco ai Diritti Umani per i media che trasmettono le immagini è
dove tali immagini non sono reali, e dove non esiste nulla di ciò è
precisamente da dove in realtà provengono tali immagini. Il mondo alla
rovescia. Di matti. E ci si trovano così bene.

Ogni giorno hanno sempre meno vergogna…

di Pedro Antonio Honrubia Hurtado

da http://www.rebelion.org/noticia.php?id=97987

Traduzione di Mauro Gemma

 

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