PCHR: occupazione responsabile per la morte del detenuto al-Qudusi.

Ramallah – Infopal. Il Centro palestinese per i diritti umani ha accusato le autorità di occupazione israeliana della morte del detenuto ‘Obayda al-Qudusi,  originario della città di Hebron, che è stato colpito con una una pallottola il 26 agosto scorso dai soldati dell’occupazione e che ora è morto nel carcere israeliano in circostanze misteriose.

Parallelamente, il Centro di studi sui prigionieri ha di nuovo lanciato un allarme sull’irresponsabilità  medica nei confronti della vita dei detenuti. Sono 197 finora le vittime della mancanza di cure, e, come hanno avvertito gli esperti del Centro, il numero 198 non tarderà ad arrivare “se non si reagirà in modo serio e non si eserciterà una reale pressione sul Dipartimento dei servizi correttivi dei giuristi, sulle istituzioni internazionali, sulla Croce Rossa e sulla politica palestinese”.

Oltre a ciò, il Centro ha affermato che la notizia della morte di al-Qudusi dovrebbe suggerire delle domande: “Cosa sta succedendo nelle prigioni? Come definire un paziente che non merita neanche le cure?  E i medici delle carceri sono medici veri o sono vendicatori?”.

Ha quindi chiarito l’importanza di visitare i prigionieri accedendo alla loro vita, di limitare il numero dei malati e di consentire ai team medici di eseguire interventi chirurgici di emergenza a coloro che ne hanno bisogno, al fine di preservare la vita dei carcerati a rischio.
A questo proposito, il Centro ha chiesto la costituzione di commissioni d'inchiesta per determinare la causa dei decessi nelle carceri israeliane, chiamando associazioni, organizzazioni e istituzioni ufficiali a manifestare e protestare a sostegno dei prigionieri: solo così sarebbe possibile porre una simile inchiesta al centro dell’interesse dei media, dei politici e dei difensori dei diritti umani.

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