Proposta razzista israeliana: vietato commemorare la Nakba.


Infopal. Ieri, il quotidiano israeliano Yediot Aharonot ha riferito la notizia secondo cui il governo Netanyahu intende varare una legge che proibisca ai profughi palestinesi del 1948 di ricordare la giornata della Nakba, la Catastrofe che ha portato allo sradicamento e alla Diaspora milioni di persone.
Il giornale giustifica questo passo affermando che si tratta di difendere l'esistenza stessa di Israele.
La proposta di legge, che verrà votata dalla Knesset, il Parlamento israeliano, questa settimana, stabilisce che chiunque commemorerà questa data rischierà fino a tre anni di carcere.

I ministri israeliani considerano tale legge un primo passo per fermare le campagne ispirate dai movimenti islamici e dalla commissione per i rifugiati del 1948, aggiungendo che la sua approvazione fermerà le iniziative del presidente del movimento islamico Sheikh Ra'ed Salah e di altri attivisti palestinesi.

Da parte sua, il deputato arabo alla Knesset, Jamal Zahalka, ha definito questo progetto “insensato” e proposto da “un governo lunatico”, facendo notare che i rifugiati del 1948, in un modo o nell'altro, troveranno come commemorare il giorno della Nakba.

La nascita di Israele è stata resa possibile dalla pulizia etnica e dal genocidio di centinaia di migliaia di palestinesi. Vietarne il ricordo equivale a proibire altre commemorazioni luttuose in Europa, oppure il 25 aprile in Italia. Israele s'è macchiato di crimini orrendi in 61 anni di storia, e oltre a non essere giudicato o portato davanti a tribunali internazionali, impone alle vittime la rimozione del ricordo dei suoi misfatti. Un ottimo esempio di giustizia e di antisemitismo (anche gli Arabi sono semiti).

Da www.repubblica.it

 

Gerusalemme, 23:25

ISRAELE:GOVERNO PREPARA LEGGE PER PROIBIRE RICORDO NAQBA

Sara' proibito in Israele il ricordo della Naqba, che per la popolazione araba rappresenta cio' che per gli ebrei sono le leggi razziali naziste. Secondo una bozza di legge, voluta dal ministro degli Esteri, l'ultranazionalista Avigdor Lieberman, coloro che ricorderanno la “catastrofe” costituita dalla nascita dello Stato di Israele, avvenuta nel 1948, si beccheranno fino a tre anni di carcere. Immediata, la reazione dei parlamentari arabo-israeliani: “E' l'apartheid”. “Commemorare la Naqba non minaccia per nulla Israele”, ha rilanciato Sammy Michael, presidente di un'associazione di diritti civili, “nell'ultimo anno abbiamo visto un deterioramento dei diritti di espressione e di altri diritti democratici”.


(24 maggio 2009)

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