Relazione sui diritti umani: l’Egitto ha aperto il valico di Rafah con Gaza solo otto giorni in tre mesi.

Gaza – Infopal. In un rapporto pubblicato in questi giorni, il Centro palestinese per i Diritti umani ha affermato che le autorità egiziane hanno continuato a mantenere chiuso il valico di frontiera di Rafah, che separa la Striscia di Gaza assediata dall’Egitto. Nel corso degli ultimi tre mesi è stato aperto solo per otto giorni.

Secondo il rapporto periodico rilasciato dal Centro palestinese per i diritti umani sulla situazione dei passaggi della Striscia di Gaza, nel periodo dall'11 marzo al 31 maggio di questo anno, ha riferito che il valico di Rafah è rimasto chiuso per 74 giorni su 82, ed è stato aperto in via straordinaria per soli 8 giorni, e per poche ore, autorizzando il passaggio di sole 3700 persone (pazienti, studenti e possessori di visti per soggiorni all’estero, e cittadini di altre nazioni) su 1,5 milioni.

Le autorità egiziane hanno respinto 1288 cittadini palestinesi in quando “non hanno i requisiti per entrare nel territorio egiziano”, ed è anche stato consentito il rientro di 2000 altri bloccati sul lato egiziano. Hanno inoltre autorizzato l'ingresso di delegazioni straniere, soprattutto attivisti per i diritti umani, che consegnavano aiuti e assistenza agli abitanti della Striscia.

L'assedio imposto alla Striscia ha fatto salire il livello della povertà all'80%, mentre il tasso di disoccupazione è balzato al 60% a causa del blocco delle attività produttive economiche e la chiusura dei passaggi.

Il Centro palestinese per i diritti umani ha chiesto un intervento immediato al fine di garantire il rispetto delle regole del diritto internazionale e umanitario, e arrestare il pericoloso deterioramento della situazione nella Striscia di Gaza.

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