Report settimanale del PCHR sulle violazioni israeliane.

PCHR
Palestinian Centre for Human Rights

http://www.pchrgaza.org

eport: On Israeli Human Rights Violations in the Occupied Palestinian Territory

No. 47/2008

20 – 26 Nov. 2008

Proseguono gli attacchi sistematici delle Forze di Occupazione Isareliane (FOI) contro civili e proprietà palestinesi nei Territori Palestinesi Occupati (TPO).

Prosegue anche la grave crisi umanitaria nella Striscia di Gaza a causa della chiusura imposta ai suoi valichi di frontiera.

7 civili palestinesi, tra cui 3 bambini, sono stati feriti dagli spari delle FOI in Cisgiordania.

Le FOI hanno condotto 3 incursioni nelle comunita’ palestinesi della Cisgiordania.

Le FOI hanno arrestato 9 civili palestinesi in Cisgiordania.

Le FOI hanno trasformato 4 abitazioni ad Hebron in postazioni militari.

Le FOI continuano ad imoporre l’assedio totale sui TPO e ad isolare la Striscia di Gaza dal resto del mondo.

La Striscia di Gaza è vittima di una grave crisi umanitaria a causa della chiusura dei valichi di frontiera.

Le truppe delle FOI hanno installato checkpoint militari in Cisgiordania da dove hanno condotto arresti di civili palestinesi.

Le FOI continuano ad adottare misure dirette alla ebraicizzazione di Gerusalemme.

Un palestinese è morto di infarto dopo essere stato espulso dalla sua abitazione.

 Le FOI hanno demolito una abotazione nel villaggio di ‘Eizariya, nei pressii di Gerusalemme.

 Le FOI hanno bandito un’assemblea di studenti palestinesi a Geruslemme.

 Un’altra abitazione è stata confiscata nella città vecchia di Gerusalemme.

 Le FOI continuano la colonizzazione della Cisgiordania e proseguono gli attacchi dei coloni israeliani contro civili e proprieta’ palestinesi.

Una donna palestinese è stata ferita e coloni israeliani hanno scritto slogan razzisti su un’ambulanza palestinese.

 Sommario

 Nel corso del periodo di riferimento del presente rapporto (20-26 novembre 2008), le violazioni della legge internazionali e di quella umanitaria hanno subito un escalation.

Armi da fuoco: le FOI hanno ferito 7 civili palestinesi, tra cui 3 bambini in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

21 novembre 2008: 5 civili palestinesi, tra cui 2 bambini, sono rimasti feriti quando, le truppe FOI hanno sparato contro decine di civili che dimostravano pacificamente in protesta ai tentativi dei coloni di ristabilirsi nella colonia evacuata di "Homesh" a nord ovest di Nablus.

26 novembre 2008: un bambino palestinese è stato gravemente ferito durante alcuni scontri tra decine di civili palestinesi e le FOI all’ingresso del campo profughi di Qalandya, a sud di Ramallah.

 Nello stesso periodo, un civile palestinese è rimasto ferito quando le FOI hanno usato la forza contro dimostrazioni pacifiche in protesta alla costruzione del muro di annessione ad ovest di Ramallah.

Incursioni: nel periodo di riferimento del rapporto, le FOI hanno condotto almeno 17 incursioni militari nelle comunita’ palestinesi della Cisgiordania.

Nel corso di queste incursioni, le FOI hanno arrestato 32 civili palestinesi, tra cui 2 bambini.

Pertanto, il numero di civili palestinesi arrestati dalle FOI in Cisgiordania sin dall’inizio del 2008, ammonta a 2,216.

Le FOI hanno inoltre consegnato ordini militari per poter confiscare 4 abitazioni ad Hebron per 4 giorni – motivati con ”scopi militari”. Le FOI hanno detenuto queste famiglie sul primo piano di ciascuna abitazione e hanno trasformato i tetti in postazioni militari.

Secondo testimoni oculari, gli ordini militari impediscono il movimento di civili palestinesi che abitano 50 case situate vicino la colonia "Kiryat Arba" ad est di Hebron.

Le FOI hanno adottato queste misure per permettere ai coloni israeliani di festeggiare il Sarah Day.

Restrizioni di movimento: continua il grave assedio imposto dalle FOI sui TPO, come pure le dure restrizioni sul movimento di civili palestinesi della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, compresa Gerusalemme est.

Nel periodo del rapporto, le FOI hanno imposto una chiusura generale sui TPO per il Sukkot ebraico.

Striscia di Gaza

Le FOI continuano a tenere chiusi tutti i valichi di passaggio della Striscia di Gaza da oltre due anni.

L’assedio imposto dalle FOI, che isola la Striscia di Gaza sin dal giugno 2007, ha avuto un impatto disastroso sulla situazione umanitaria ed economica della Striscia.

Ad 1.5 milione di palestinesi vengono negati i diritti basilari, la libertà di movimento e il diritto a vivere in condizioni dignitose, il diritto al lavoro, alla salute e all’educazione.

La ‘Tahdiya’ o tregua, mediata dall’Egitto tra i gruppi della resistenza palestinese ed Israele, che ha avuto inizo il 19 giugno, non ha apportato alcun progresso al movimento di civili e beni attraverso i sei passaggi di frontiera della Strsicia di Gaza.

Il Punto di Passaggio internazionale di Rafah, unico passaggio di frontiera della Striscia di Gaza con il resto del mondo attraverso un paese che non e’ Israele, resta chiuso.

Gli impatti delle ultime tre settimane di duro assedio imposto sulla Striscia di Gaza. 

La centrale elettrice di Gaza ha smesso di lavorare completamente a causa della mancanza di carburante energetico.

Nelle ultime tre settimane, le FOI hanno permesso soltanto l’ingresso di 1,721,610 litri di energia nella Striscia di Gaza, sufficienti perche’ la centrale avesse un’autonomia di soli 5 giorni.

La questione principale per 1.5 milione di palestinesi che abitano la Striscia di Gaza è quello di soddisfare i propri bisogni alimentari, di avere medicinali, di disporre di acqua e d elettricità.

La maggioranza della popolazione civile non ha accesso ad acqua potabile.

100.000 civili non hanno elettricità per 8-12 ore al giorno, e questo ha un impatto negativo sull’attivita di 500,000 studenti e delle scuole dove sono in corso gli esami.

Per 5 giorni, l’UNRWA ha dovuto sospendere i propri programmi di aiuti umanitari verso 750.000 rifugiati palestinesi della Striscia di Gaza.

Migliaia di civili palestinesi hanno dovuto fare lunghe file per poter acquistare il pane.

Almeno 45 forni della Striscia di Gaza (75%) sono stati costretti a chiudere per mancanza di elettricità e di gas mentre, i restanti 18 forni hanno lavorato in un regime inferiore alla norma.

Il Punto di Passaggio internazionale di Rafah è stato aperto per 3 giorni solo per permettere a 2.100 civili palestinesi, quasi tutti malati e studenti, di recarsi all’estero mentre, altri 780 hanno potuto fare rientro nella Striscia di Gaza.

Le FOI continuano a chiudere il passaggio di Beit Hanoun (Erez) ai civili palestinesi che hanno bisogno di recarsi in Cisgiordania e in Israele per cure mediche, per commercio o per visite.

Le FOI impongono anche restrizioni all’accesso di diplomatici internazionali, giornalisti ed operatori umanitari verso la Striscia di Gaza cosi’ come hanno impedito l’ingresso a rappresentanti di varie organizzazioni umanitarie internazionali.

Le FOI hanno abbassato il numero di permessi a quei malati che per curarsi devono attraversare il passaggio di Erez verso ospedali della Cisgiordania e di Israele.

L’attuale numero di permessi e’ di 17 al giorno e il dato segna una diminuzione del 15% rispetto i primi mesi del 2008.

Le coindizioni di salute nella Striscia di Gaza sono deteriorate mentre, tutte le strutture mediche hanno subito i tagli dell’elettricità. Gli ospedali della Striscia di Gaza hanno bisogno di 94 tipologie di medicinali.

La vita di 30 neonati è in pericolo a causa dell’impossibilità di far funzionare quei macchinari che gli stanno tenendo in vita.

Un malato palestinese è morto in seguito ad un tentativo delle forze di sicurezza israeliane di forzarlo a collaborare contro concessione delle cure mediche di cui necessita fuori la Striscia di Gaza.

Pertanto, il numero di malati palestinesi morti a causa dei divieti di cura da parte delle FOI fuori la Striscia di Gaza o a causa della mancanza di medicine è di 47, tra cui 16 donne e 10 bambini.

I rifornimenti di carburante permessi nella Striscia di Gaza attraverso il passaggio di Nahal Ouz è diminuito fino a soddisfare appena bisogno minimo di un’intera popolazione.

Dei suoi bisogni quotidiani, la Striscia di Gaza ha ricevuto soltanto: il 19.6% di carburante energetico necessario per il funzionamento della centrale elettrica, il 4.1% di benzina, il 2.9% di diesel e il 4.8% di gas da cucina.  

Ie FOI hanno chiuso tutti i passaggi commerciali della Striscia di Gaza; il passaggio di Al-Mentar (Karni) è stato riaperto solo parzialmente per 3 giorni mentre, il passaggio di Karm Abu Salem (Kerem Shalom) e’ stato riaperto, anche questo solo parzialmente, per 6 giorni per permettere l’ingresso di un limitato numero di aiuti umanitari.  

Le condizioni di vita della popolazione civile palestinese sono seriamente deteriorate con alti livelli di poverta’ e disoccupazione.

Almeno 900 prigionieri palestinesi all’interno delle carceri israeliane sono stati privati del proprio diritto a ricevere visite dai familiari per oltre 15 mesi.

Cisgiordania

Le FOI continuano a dimporrre dure restrizioni al movimento di civili palestinesi della Cisgiordania, compresa Gerusalemme est. A migliaia di civili palestinesi della Cisgiordania e della Striscia di Gaza e’ negato l’accesso a Gerusalemme.

Le FOI hanno allestito checkpoint all’interno e tutt’intorno a Gerusalemme, e in tal modo, restringono gravemente l’accesso dei palestinesi alla città.

Di frequente, ai civili è negato pregare nella Moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme.

Ci sono circa 630 blocchi stradali permanenti, custoditi e non, intorno la Cisgiordania.

Ogni settimana, altri 60-80 checkpoint ‘rimovibili’ o temporanei vengono eretti intorno la Cisgiordania dalle FOI.

Una volta completato, il Muro di Annessione chiuderà la Cisgiordania lungo 724 kilometri, isolando ulteriormente tutta la popolazione.

350 kilometri di Muro sono gia’ stati costruiti.

Circa il 99% del Muro è stato costruito all’interno della Cisgiordania, confiscando cosi’ altra terra palestinese.

Almeno il 65% delle principali strade che collegano 18 comunità palestinesi della Cisgiordania, sono chiuse o totalmente controllate dalle FOI (47 strade su 72).

In Cisgiordania, ci sono circa 500 kilometri di strade ad accesso ristretto.

Inoltre, approssimativamente 1/3 della Cisgiordania, compresa Gerusalemme est, e’ inaccessibile ai palestinesi se non hanno un permesso emesso dalle FOI.

Il rilascio di questi permessi è estremamente difficile.

Le FOI continuano a minacciare, ad assaltare i dimostranti che si riuniscono in proteste pacifiche contro la costruzione del Muro di Annessione.

I civili palestinesi continuano ad essere minacciati dalle FOI a Gerusalemme e intorno la Cisgiordania.

Vengono fermati e perquisiti per le strade dalle FOI.

Durante il periodo del rapporto, le FOI hanno arrestato 4 civili palestinesi, tra cui 3 bambini in vari checkpoint della Cisgiordania.

L’ebraicizzazione di Gerusalemme: sono aumentate le misure adottate dalle FOI per cacciare civili palestinesi da Gerusalemme, forzandoli ad abbandonare la citta’.

22 novembre 2008: Mohammed Kamel Mohammed al-Kurd, 62 anni, è morto di infarto.

In base alle indagini condotte dal PCHR, il 9 novembre 2008, il signor al-Kurd ha avuto un infarto quando le FOI hanno sequestrato la sua casa nel quartiere di Sheikh Jarrah a Gerusalemme.

Le FOI hanno impedito alle ambulanze di soccorrerlo.

Dopo l’espulsione da parte della FOI della famiglia, evacuata poi all’interno dell’Ospedale francese di Gerusalemme, l’uomo ha ricevuto soccorso ma gli sforzi fatti sono stati vani e il 22 novembre è morto.

24 novembre 2008: le FOI hanno demolito 130 m2 di un’abitazione appena costruita, di proprieta’ di Mohammed Mahoud Maz’aru nel villaggio di al-‘Eizariya, ad est di Gerusalemme.

21 novembre 2008: le FOI hanno messo al bando un’assemblea studentesca presso il Teatro Nazionale Palestinese a Gerusalemme, organizzata con la cooperazione di varie ONG e scuole.

Le attività di colonizzazione: Le FOI proseguono a sostenere le attivita’ di colonizzazione e i coloni che vivono nei TPO, in violazione alla legge umanitaria internazionale, continuano ad assaltare civili e proprieta’ palestinesi.

23 novembre 2008: centinaia di coloni israeliani della colonia di "Kiryat Arba", ad est di Hebron , accompagnati da decine di altri provenienti da altre colonie, hanno attaccato civili e proprietà palestinesi nelle vicinanze della summenzionata colonia e della Moschea di Abramo.

Secondo testimoni oculari, i coloni hanno utilizzato pietre, bottiglie vuote e spranghe di ferro.

24 novembre 2008: i coloni israliani che gia’ avevano occupato l’edificio al-Tajabi, vicino la colonia di "Kiryat Arba", ad est di Hebron, hanno attaccato 15 veicoli di civili palestinesi.

Hanno forato le ruote e hanno rotto i finestrini.

26 novembre 2008: alcuni coloni israeliani hanno assaltato un’ambulanza della Croce Rossa palestinese nel villaggio di Deir Estia, a nord ovest di Salfir.

I coloni hanno scritto espressioni razziste e provocatorie sull’ambulanza.

Lo stesso giorno, il 26 novembre 2008, coloni israeliani che gia’ avevano occupato l’edificio al-Rajabi, accompagnati da altri della colonia di "Kiryat Arba", hanno attaccato civili e proprieta’ palestinesi ad Hebron .

Le violazioni israeliane documentate e riportate nel periodo che va dal 20 al 26 novembre 2008.

Il rapporto completo e’ disponibile online su: formato html:

http://www.pchrgaza.org/files/W_report/English/2008/27-11-2008.htm

formato pdf: http://www.pchrgaza.org/files/W_report/English/2008/pdf/weekly%20report%2047.pdf

Documento pubblico

Per ulteriori informazioni, potete visitare il nostro sito (http://www.pchrgaza.org) o contattare l’ufficio PCHR di Gaza, Striscia di Gaza via e-mail (pchr@pchrgaza.org) o telefonare (+972 (0)8 2824776 – 2825893).

(Traduzione di Elisa Gennaro)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.