Ritorno dal campo di un volontariato Askar.

3/08/2009 Ritorno dal campo di un volontariato Askar – Nablus      
housedemolition.jpgL'ultimo report del nostro Edo, volontario Zaatar in Palestina – Campo di volontariato di Askar – Nablus.
 
Sono tornato in Italia da pochi giorni, dopo 20 giorni trascorsi nel campo profughi di Askar, nei pressi di Nablus.
Continuo a pensare a chi in Palestina deve vivere ogni giorno con quello che io, da privilegiato internazionale, ho solo assaggiato.
 
Il popolo palestinese vive quotidianamente sotto la minaccia di un arbitrario potere militare di una potenza occupante straniera che si manifesta, prima di tutto, in una militarizzazione del territorio fatta di checkpoint fissi e mobili, tanto che i palestinesi sono abituati a informarsi più volte, durante qualunque viaggio, sulla situazione di questo o quel CP. Un'altra faccia della militarizzazione della Cisgiordania è il muro di separazione, che in realtà è il muro dell'appropriazione: 10 metri di altezza di cemento armato sormontato da filo spinato e controllato da torrette militari che espropria terreni ai villaggi palestinesi con il risultato, ad esempio, di impedire ai contadini di coltivare la propria terra. La lunghezza del muro è doppia rispetto a quella della Green Line del 1967.
 
leggi tutto: http://www.associazionezaatar.org/index.php?option=com_content&task=view&id=655&Itemid=52

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